sabato, Ottobre 23

India, elezioni e caste field_506ffb1d3dbe2

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Caste India

Il termine casta non ha alcuna definizione universalmente accettata, le caste sono mal definite e questo confonde maggiormente i concetti. Più di recente, Graham Chapman è tra coloro che hanno ribadito la complessità del problema, e si nota che ci sono notevoli differenze tra costrutti teorici e la pratica reale. Detto questo le caste in India sono qualcosa che non dovrebbe esistere. Concetto disprezzato dal Padre della nazione, il Mahatma Gandhi, che si scagliò contro di loro e fece appelli per lo sradicamento dell’intoccabilità, non hanno oggi alcuna legittimità e la discriminazione contro le caste inferiori è illegale, ai sensi dell’articolo 15 della costituzione.

Premesso questo, una definizione seppur non corretta bisogna cercare di darla, dato che le caste sono un raggruppamento sociale di vasta importanza nell’unione. Il sistema delle caste è un sistema di stratificazione sociale. Storicamente separò le comunità in migliaia di gruppi ereditari endogami chiamati Jātis, oggi Jātis e caste sono considerati sinonimi.  I Jātis sono stati raggruppati dai testi brahmanici in quattro categorie noti come varna e cioè Bramini, Kshatriya, Vaishyas, sudra, e fuori casta. Alcuni gruppi sono stati esclusi dal sistema varna e sono ostracizzati da tutte le altre caste come intoccabili.

Col termine casta nella società indiana ci si riferisce al gruppo sociale di appartenenza, deciso dalla nascita. I membri di tale gruppo evitano di entrare in rapporti coniugali con gli estranei. Originariamente, questi gruppi sono stati associati con professioni specifiche. Il rapporto reciproco di una casta con l’altro è stabilito su principi di stirpe e purezza risultanti dal sangue, rendendo il rapporto tra una e l’altra casta distante. Dal 1950, il Paese ha adottato numerose leggi e iniziative sociali per proteggere e migliorare le condizioni socio-economiche della popolazione di casta inferiore. Queste iniziative nel tempo, hanno portato molti membri delle caste inferiori alle più alte cariche politiche, tra cui l’elezione di KR Narayanan come presidente della nazione fra il 1997 e il 2002.

Tradizionalmente, tuttavia,  il sistema delle caste ha avuto un’influenza significativa sull’accesso delle persone al potere. I gruppi di casta superiore sono i privilegiati e  beneficiano di più potere economico e politico, mentre i gruppi di casta inferiore ne hanno un accesso limitato. Grazie a questo le caste superiori possono manipolare il sistema economico e politico per trasferirne verso di loro la forza e i benefici. L’accesso alla polizia e al potere giudiziario dipende anche a quale casta si appartiene. Corrompendo, influenzando e intimidendo i funzionari di polizia e giudiziari, il nord e il centro dell’India rurale tendono a manipolare la polizia locale e il potere giudiziario con più successo.

Caste e politica violentano spesso la vita quotidiana, ad esempio se il capo della polizia locale o un magistrato sub-divisionale è un un bramino, tutti quelli di questa casta sanno di poter fare ciò che vogliono e farla franca. Quando la governance imparziale lascia il posto a pregiudizi comunitari, si forma un mantello per le politiche clientelari. L’India è una grande unione e spesso e volentieri Delhi è lontana così in molti villaggi nessuno degli abitanti ha mai sentito parlare dei dibattiti di riforma che si attuano o si discutono nella lontana capitale e che qui non hanno nessuna conseguenza. Così corruzione, malgoverno, ritardi della politica e altri nomi simili, conosciuti nella capitale, sono parole superficiali negli altri stati.

Il sistema delle caste svolge un importante ruolo anche nel determinare l’influenza delle donne e la loro rappresentanza nel sistema politico. Nel sistema parlamentare bicamerale indiano le donne rappresentano una minuscola quantità in ogni camera. Nell’assemblea del popolo, composto da 545 membri, le donne rappresentano solo il 5,2 per cento, e nell’assemblea dello Stato, 259 membri, le donne rappresentano solo l’8,8 per cento. Le 39 donne che siedono nel Parlamento indiano per la maggior parte sono membre delle caste superiori. La caste è quindi uno dei fattori più importanti nel determinare la riuscita di una donna nel sistema politico.

Appare ovvio che un problema riguardante le caste si presenterà anche nelle prossime elezioni, con 5-6 caste di approssimativamente uguale dimensione in ogni circoscrizione, ma quasi sempre due principali contendenti, molte persone sono costrette a votare fuori della loro casta di appartenenza, anche se questo urta i loro sentimenti. Nessuno vuole sprecare il voto, ma la certezza della matematica fa si che molti mettano a riposo i loro sentimenti e la loro mente quando entrano nella cabina elettorale. Non sorprende quindi che opinion poll e exit poll, previsioni di statistici e politici, diano numeri quasi sempre sbagliati quando prevedono i risultato elettorali. I voti che queste persone esprimono non riflettono minimamente ciò che esse pensano o sentono ma sono dati da una situazione a loro avversa, disuguale.

L’elettore indiano vorrebbe scegliere il suo partito confessionale e schierarsi con la sua casta ma in una situazione in cui questa non è rappresentata ha di fronte una situazione in cui per l’insieme di cause sopra descritte, senza esserne a conoscenza. Ha di fronte persone palesemente corrotte che  possono tornare al potere. La storia delle elezioni in Tamil Nadu, Uttar Pradesh e Bihar dimostra chiaramente questo fatto e cercare altre giustificazioni è essere ciechi alla realtà. Così la casta è uno dei principali determinanti del comportamento elettorale in India e in  alcune situazioni in cui gli elettori sono estremamente polarizzati, sembra essere la sola considerazione.

Importante in questa situazione è il voto di casta, un voto contro un candidato della propria casta da parte di un elettore a favore di un partito considerato più vicino. Ad esempio una persona appartenente alla casta Yadav in Bihar che vota per un candidato del Partito  del Congresso, perché anche il candidato è un Yadav, è un esempio del voto di casta. Se la stessa persona dovesse votare per un candidato appartenente alla casta Bhumihar che concorre alle elezioni per il partito regionale Rashtriya Janata Dal, che rappresenta però anche gran parte della casta Yadav si avrebbe un altro esempio di voto di casta.

Le esperienze e gli studi sul voto suggeriscono che la casta tende ad essere un fattore determinante, specialmente fra i più grandi, visibili e potenti gruppi di casta. Il voto di casta è la tendenza a votare per un partito che è vicino alla casta o al gruppo comunitario. Ma resta il fatto che la maggior parte degli elettori nella maggior parte dei collegi elettorali in India non hanno la possibilità di votare un partito o un rappresentante della propria casta. Certe caste hanno più di un candidato altre non ne hanno nessuno. In un Paese in cui, leggi o non leggi, sentimenti di casta esistono largamente semplicemente le persone non sono in grado di votare secondo loro coscienza e questa è una considerazione non da poco dato che riguarda i 3/4 dei votanti.

 

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