sabato, Ottobre 23

India e le polemiche attorno al film Padmavati Le riprese del film sono state decisamente travagliate e più volte interrotte a causa di attacchi e atti vandalici

0

Il 1° dicembre dovrebbe uscire nelle sale indiane il film storico Padmavati del regista Sanjay Leela Bhansali. Ma a quanto pare c’è il rischio che la pellicola non veda la luce. Tante le polemiche intorno a questo film, che si sono ulteriormente infiammate dopo che nei giorni scorsi un gruppo marginale di difesa della ‘casta dei cavalieri’ ha offerto una ricompensa di dieci milioni di rupie (oltre 130.000 euro) per chi brucerà viva la protagonista, Deepika Padukone.

Tratto da un poema epico del XVI secolo, Padmavati racconta la storia di una regina indù (Rani Padmini, nota anche come Padmavati) che, per non cadere nelle mani del sultano di Delhi, Alauddin Khalji, al termine di un lungo assedio del Chittor Fort nel 1303 preferì immolarsi con il fuoco insieme a tutte le altre donne.

Le riprese del film sono state decisamente travagliate e più volte interrotte a causa di attacchi e atti vandalici. L’attrice minacciata, spesso non si è sentita al sicuro e con lei il regista. Il 19 novembre scorso, l’organismo di censura preventiva indiano ha emanato un provvedimento che impone la sospensione dell’uscita di Padmavati nelle sale: nel frattempo venivano bruciate in un parco, in segno di protesta, circa cento gigantografie di Padukone e di Bhansali.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->