sabato, Maggio 15

Inasprimenti di Legge

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Bangkok – E’ stato reso pubblico che la nuova legge anti-terrorismo della Malaysia che sarà presentata in Parlamento entro questo mese includerà disposizioni che consentono la detenzione senza processo e l’attuazione del Dispositivo di Monitoraggio Elettronico (EMD).

L’Atto per la Prevenzione del Terrorismo (POTA) avrà sostanzialmente caratteristiche simili a quelle relative all’Atto per la Prevenzione del Crimine (Modifica e Proroga)  2013 (POCA), che consente al reo sospetto di essere detenuto senza processo per un massimo di due anni, come ha confermato e rivelato una fonte ufficiale ai media locali.

«Il potere di decidere se la persona sarà trattenuta o messa sotto regime di arresti domiciliari sarà deciso da un apposito Comitato Consultivo. L’informazione, il rapporto dell’intelligence ed altre prove saranno presentate al Consiglio prima che definisca la sua decisione» riporta il testo del nuovo portale informativo del settore così come gli altri media classici locali.

La fonte ha aggiunto che nessun altro ha il potere di decidere se un sospetto possa essere detenuto, «neanche la Polizia o il Ministro degli Interni».

Sempre secondo le fonti non ufficiali locali, l’Atto per la Prevenzione del Terrorismo prevede che qualsiasi prova deve passare attraverso il sostituto procuratore che fungerà da ufficiale inquirente.

Per quel che riportano le fonti dei media locali, il Dispositivo di Monitoraggio Elettronico è una funzione aggiuntiva per monitorare il movimento della persona detenuta secondo i dettami contenuti nell’Atto per la Prevenzione del Terrorismo.

Il Vice Ministro degli Interni Wan Junaidi Tuanku Jaafar ha confermato che un Comitato Consultivo sarà costituito ad hoc al più presto.

«Dal momento i cui la misura di legge preventiva esisterà, sicuramente avremo un Comitato Consultivo, perché vogliamo rimuovere tali poteri (tenere i sospetti in regime di detenzione) dai compiti dell’esecutivo».

Alla domanda su come l’Atto Anti-Terrorismo possa essere diverso da quello esistente ovvero l’Atto per la Prevenzione del Crimine (Modifica e Proroga)  2013, Wan Junaidi è stato sentito dire che «il POCA è più incentrato sulla prevenzione del crimine ma il terrorismo è considerato con una strutturazione più sovversiva».

I media locali hanno poi ha riferito che gli avvocati hanno recepito i contenuti del nuovo atto anti-terrorismo come non necessari considerata l’ampia gamma di normative in materia di sicurezza già in atto.

«Abbiamo già le leggi che permettono al Governo di impedire alla gente di lasciare il Paese per unirsi a gruppi terroristici. Semplicemente non li sta utilizzando né applicando», ha detto Andrew Khoo, il quale dirige il Comitato Diritti Umani presso il Consiglio sulle Normative.

La Malaysia ha già arrestato almeno 36 cittadini sospettati di militanza terroristica da Aprile dello scorso anno. Almeno 30 soggetti si ritiene siano in Siria e in Iraq, combattendo a fianco dei gruppi estremisti.

Un libro bianco sul terrorismo è stato presentato lo scorso anno dal Primo Ministro Najib Razak il quale afferma che il governo deve «agire immediatamente per contenere» l’influenza dello Stato Islamico in Siria e in Iraq (ISIS), noto anche come lo Stato Islamico (IS).

Il documento politico di 19 pagine afferma inoltre che gli sforzi necessari per affrontare la minaccia ISIS sono diventati più impegnativi e le leggi vigenti devono essere rafforzate.

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