domenica, Settembre 19

Sudafrica: in tribunale si consuma l’inizio della fine di Zuma Cos’ha rappresentato l’ex Presidente sudafricano per il Paese? Ne parliamo con Dirk Kotze, docente di Scienze Politiche all’Università del Sudafrica

0

Nel 2012 ebbe inizio lo scandalo che più di tutti contribuì al pessimo risultato dell’ANC alle elezioni locali del 2016 e che mostrò come Zuma avesse utilizzato soldi pubblici per apportare delle modifiche, come la costruzione di una piscina e di un pollaio, alla sua residenza di Nkandla. In un articolo del ‘New York Times’, il giornalista Norimitsu Onishi scrive: «sotto la presidenza di Zuma l’immagine internazionale del Sudafrica è crollata, il Paese che aveva ispirato il mondo con l’idea di pacifica riconciliazione promossa da Nelson Mandela è diventato noto per la leadership corrotta e per un’ampia serie di problemi complessi».

Anche l’economia ha risentito negativamente della presidenza di Zuma e della ANC. Le promesse e le aspettative della popolazione agli inizi della suo mandato erano nettamente differenti dalla condizione nella quale verte oggi la salute dell’economia sudafricana. Zuma aveva promesso una «trasformazione radicale dell’economia», con una particolare attenzione alle classi nere e più povere del Paese. Il risultato però è stata una corruzione dilagante e oggi non solo l’economia sudafricana ha smesso di crescere, ma, anche la disoccupazione ha raggiunto il 25%, è aumentato il debito pubblico e le disuguaglianze all’interno della popolazione sono ancora molto forti.
Secondo Dirk Kotze, docente di Scienze Politiche all’Università del Sudafrica, l’economia sudafricana ne avrebbe sofferto “soprattutto a causa dell’impatto della corruzione sul bilancio nazionale e anche perché ha indebolito l’efficacia delle imprese statali, che sono un elemento chiave dell’economia sudafricana”, ci spiega.

Gli aspetti negativi della presidenza Zuma sono soprattutto “la corruzione nel settore pubblico, la sua influenza negativa sulle istituzioni statali come sul sistema di giustizia penale e sulle imprese statali come il fornitore di energia elettrica (Eskom), la compagnia aerea nazionale (SA Airways) e molti altri”, commenta Kotze. D’altra parte, “la presidenza di Zuma ha compiuto importanti progressi in relazione all’HIV / AIDS. I farmaci anti-retrovirali sono ora disponibili gratuitamente per la maggior parte delle persone. Anche il numero di sovvenzioni sociali è salito a oltre 16 milioni. Il Sud Africa divenne anche membro dei BRICS e del G20 durante il periodo Zuma”, afferma Kotze.

Nonostante ciò, il Presidente Zuma nel corso del suo mandato ha abusato dei suoi poteri per il suo interesse personale e per quello della sua famiglia; “per questa ragione lascia al Paese un’eredità negativa”, commenta Kotze.

Per ripulire il Sudafrica da questa eredità “sarà necessaria una forte leadership politica che agisca eticamente e che possa essere un esempio contro la corruzione”, afferma Kotze e prosegue: “serve che azioni efficaci vengano adottate dal sistema di giustizia penale, in particolare dall’unità speciale della polizia, i falchi, e dalla Procura nazionale, per indagare sui casi di corruzione e perseguirli”.

La maggior parte della popolazione africana è a favore della messa alle sbarre dell’ex Presidente sudafricano. “Gran parte della popolazione sostiene l’attuale Presidente Matamela Cyril Ramaphosa. L’unica eccezione è la provincia di KwaZulu-Natal, che è praticamente la casa di Zuma”, commenta Kotze.

I reati penali che Zuma dovrà affrontare, tra cui la corruzione, la frode, il riciclaggio di denaro sporco o il racket, non sono solo crimini: sono anche violazioni del sistema di valori morali di una società.

Per la storia del Sud Africa, il fatto che un ex Presidente si possa ritrovare sul banco degli imputati in un processo penale, è un evento senza precedenti.

Kotze, in un articolo di ‘The Conversation’, sostiene che il processo di Zuma non riguarda solo l’indignazione pubblica per la corruzione dello Stato e delle altre cariche politiche, ma, «il suo significato più ampio è che l’apparizione in tribunale di Zuma influisce su molti dei più importanti fondamenti filosofici della democrazia costituzionale del Sudafrica». Le accuse contro di lui sono importanti per le basi dello Stato, per la democrazia e per il rispetto della Costituzione. Secondo Kotze, la legittimità di ogni rappresentante pubblico eletto in Sud Africa, si basa sul mandato che questi ricevono in occasione delle elezioni generali. Questo mandato è il prodotto di un contratto tra elettori e rappresentanti pubblici. Gli elettori danno la loro fiducia attraverso il voto ai rappresentanti candidati e in cambio, i rappresentanti eletti avranno il dovere di rendere conto delle loro azioni al Parlamento e agli elettori.

Se un rappresentante pubblico, come il Presidente, si discosta da tale mandato o abusa per altri scopi o per il proprio interesse, o peggio ancora per scopi criminali, allora viene violato il fondamento della democrazia rappresentativa.

L’opinione pubblica in Sudafrica accusa Zuma di questa violazione e la popolazione si aspetta che l’ex Presidente si assumi la responsabilità politica di quanto sta accadendo. In quest’ottica, secondo Kotze, anche semplicemente la presenza di Zuma in tribunale e l’umiliazione pubblica di ricoprire il ruolo dell’imputato, potrebbe essere vista non solo come una forma di giustizia, ma anche come un modo per ripristinare la relazione costituzionale tra il pubblico e gli eletti.

Visualizzando 2 di 2
Visualizzando 2 di 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->