sabato, Settembre 25

In Romania i bambini più poveri d'Europa field_506ffb1d3dbe2

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Bucarest – I bambini più vulnerabili della Romania sono quelli che vivono nei villaggi, che lavorano invece di giocare, e che hanno difficoltà ad arrivare a scuola, a volte vanno a letto senza mangiare, e sono emarginati. Lo dice lo studio ‘Bunăstarea Copilului din Mediul Rural, 2014‘, (benessere dei bambini nelle aree rurali, 2014) recentemente pubblicato da Fundația World Vision Romania (World Vision Romania – WVR). 
 
Dunque in Romania vivono tra i bambini più poveri dell’Unione europea, la metà dei quali si trovano in zone rurali. Provengono da famiglie povere, monoreddito -spesso si tratta solo dell’assegno di mantenimento per i figli- o hanno un sussidio sociale. Per loro è il lavoro (non i giochi o la scuola) la preoccupazione quotidiana, vanno a dormire affamati e si sentono emarginati nella comunità e in famiglia. 
La situazione dei bambini che vivono nei villaggi rumeni continua ad essere allarmante, e mostra un divario costante con la situazione delle città; addirittura si approfondisce, se consideriamo indicatori socio-economici quali l’aspettativa di vita, la qualità della vita, il tasso di povertà.
Nelle zone rurali, al 1° gennaio 2013, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica della Romania, i bambini erano il 49.77% della popolazione totale dei bambini del Paese (circa 3,2 milioni in tutto), con un rischio di povertà che per le zone rurali è tre volte superiore alla media di quelle urbane.
La povertà produce diverse vulnerabilità in questi bambini -scarsa nutrizione, risorse limitate per la frequenza scolastica e l’accesso ai servizi, emarginazione, scarso rendimento scolastico- che hanno un impatto significativo sul loro sviluppo e aumentano nel corso della loro intera vita. La situazione è più allarmante nel nord del Paese. 
 
Nella Romania rurale ci sono innumerevoli casi di bambini che non hanno a disposizione cibo sufficiente, né adeguato. 1 bambino su 8 va quasi sempre a dormire senza mangiare. 1 in 5 bambini di età compresa tra 0 e 5 anni, non sono mai stati dal medico nell’ultimo anno e quasi la metà di loro ha sofferto di malattie respiratorie (una malattia grave, che può causare la morte nei bambini sotto i cinque anni di età).
Molti bambini abbandonano la scuola a causa della povertà, o mostrano loro livelli di apprendimento bassi, e in casa sono costretti a lavorare per aiutare i genitori. Inoltre, le difficoltà nel raggiungere la scuola o l’asilo a causa delle lunghe distanze sono un’altra causa di abbandono scolastico. I bambini delle zone rurali impiegano mediamente 35 minuti per arrivare a scuola, e 1 bambino su 5, ovviamente andando a piedi, più di un’ora.
Una parte importante di questo studio sono i comportamenti infantili che mettono a rischio la salute: 1 bambino su 13, di età compresa tra 12 a 18 anni, ha già fumato almeno una volta e 1 su 5 ha già consumato alcol almeno una volta. Questi bambini non conoscono i loro diritti e subiscono vari tipi di abusi: il 16% dei genitori ritiene che ‘a volte è necessario picchiarli in modo da educarli meglio’, mentre il 22% dei genitori considera la comunità come un luogo pericoloso per i bambini.
I bambini sotto i 14 anni vengono raramente consultati quando si prendono decisioni nelle loro comunità. 
Tutti questi elementi hanno portato la Romania ad essere tra gli ultimi Paesi Ue in materia di benessere dei bambini nelle zone rurali, secondo i report dell’OMS.
 
La ricerca di WVR spiega come lo Stato romeno, in quanto garante dei diritti di tutti i bambini, debba attivarsi immediatamente per dare pari opportunità a tutti i bambini, soprattutto intervenendo sulla riduzione della povertà nelle famiglie più vulnerabili. 
I medici di famiglia dovrebbero essere incoraggiati a garantire un controllo sanitario periodico dei bambini, informando i genitori circa l’importanza dell’alimentazione e delle vaccinazioni. È necessario far sviluppare fortemente degli efficaci meccanismi di cooperazione tra il sistema educativo e sociale, per garantire anche il diritto all’istruzione dei bambini. Si richiede la creazione di servizi socio-educativi integrati in ogni comunità.
 
La fondazione WVR crede nel diritto alle pari opportunità da parte dei bambini nelle zone rurali e urbane, e, quindi, dove è presente nelle comunità rurali, persegue modalità di sviluppo a lungo termine con un focus sull’istruzione e sulla riduzione dell’abbandono scolastico, e sulla tutela della salute dei bambini, sull’agricoltura e sullo sviluppo rurale, sull’impegno civico e cristiano, ecc. 
 
«Nel 2015 la fondazione WVR celebra la presenza di 25 sedi in Romania. In tutti questi anni ci siamo concentrati sui problemi dei bambini e delle famiglie in difficoltà nelle zone rurali. Il report indica una serie di sviluppi positivi, ma ci mostra altresì che abbiamo ancora molto lavoro da fare, per alleviare il forte divario urbano – rurale. Per il periodo 2014 –  2018, la fondazione WVR ha l’obiettivo strategico di aumentare il benessere di 2milioni e 200mila bambini. Noi, comunque, abbiamo bisogno di ricevere un aiuto da parte dello Stato, per proporre misure pragmatiche capaci di ridurre la povertà», ha detto Catalin A. Popa, Direttore esecutivo di WVR.
 
Traduzione di Valeria Noli @valeria_noli

 

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