sabato, Ottobre 23

In ricordo di… Sebastiano Vassalli Ripercorrere un intellettuale a tutto tondo da poco scomparso

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La candidatura al Premio Nobel per la letteratura (da ritirare a Venezia a settembre prossimo), oltre all’assegnazione del Premio Campiello alla carriera, sarebbe stata il coronamento di una vita intellettuale, rotta da un tumore fulminante e incurabile, tenuto riservato e scoperto all’inizio della scorsa primavera. Lo scrittore Sebastiano Vassalli è morto la scorsa notte, al’età di 73 anni, in una camera dell’hospice ‘Monsignor Zacchero‘ di Casale Monferrato (Alessandria), ora la sua camera mortuaria. Lo scrittore, informano dalla struttura ospedaliera, aveva deciso la data dei funerali, ancora in vita e voleva essere cremato, scegliendo la casa di cura, fuori la ‘sua’ Novara. Nato il 24 ottobre 1941 a Genova, da madre toscana e padre lombardo, Vassalli ha vissuto nella città da sempre, fin bambino. Si era laureato in Lettere all’Università di Milano con Cesare Musatti con le influenze fra arte contemporanea e psicanalisi. Poi insegnò tra gli anni Sessanta e Settanta oltre ad un’intensa attività artistico letteraria e a dedicarsi alla pittura. Egli ha fondato anche le riviste ‘Ant. End‘ e ‘Pianura‘. Dopo  ‘Narcisso’, l’opera sperimentale uscita nel 1968 da Einaudi, ‘Tempo di massacro’ e ‘L’arrivo della lozione (Calypso)’, e plaquette poetiche come ‘Il millennio che muore’ (Einaudi 1972), si distinse per la sua ampia ricerca storica, dal Medioevo alla Controriforma fino al Ventennio fascista e al Sessantotto italiano.

Il successo arriva nel 1990, con una personale opera di ricerca storica,  e la pubblicazione de ‘La chimera’, ambientato nel Seicento, vincitore lo stesso anno del Premio Strega. Pubblicato da Einaudi e tradotto in diverse lingue, il romanzo è edito ancora oggi, facendo affiorare un gusto per l’intreccio e la costruzione dei personaggi che gli ha valso un grande favore di critica e pubblico. Tale pubblicazione gli valse una strega.

(tratto dal video del ‘CNSL’, ‘Centro Novarese di Studi Letterari’, sul canale ‘Youtube’)

 

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