venerdì, Novembre 26

In Grecia si prospettano nuovi record per il turismo

0

Come accade ogni anno, con l’arrivo dell’estate il settore turistico inizia a rifiorire, soprattutto per tutti quei Paesi che hanno la fortuna di possedere mare, costa e spiaggia. Non è da meno anche la Grecia. Infatti, secondo la federazione nazionale del comparto, sarà un’estate da record. Questo anche perché le isole greche sono considerate una meta più tranquilla per il turismo rispetto alle ‘concorrenti’ coste tunisine, turche o egiziane. Si prospetta inoltre che il numero di visitatori annui di quest’anno sarà superiore a quello del 2015, battendo il record di 23,60 milioni di turisti.

Queste aspettative sono state corroborate anche dalle statistiche aeroportuali: infatti, nei primi cinque mesi del 2016 il traffico di viaggiatori internazionali che è passato per l’aeroporto di Atene ha superato i 4 milioni di persone, un incremento del 7,3% rispetto il 2015.

Il capoeconomista della Confindustria ellenica, Michael Massourakis, ha così commentato questi dati: «non avremmo mai pensato di superare i 14-15 milioni di turisti, che ci attendevamo durante i Giochi Olimpici. Il fatto che ora siamo sui 25-26 milioni non dipende solo dal buon lavoro fatto dalla Grecia per restare competitiva. Dobbiamo riconoscere che le motivazioni geopolitiche hanno il loro peso».

Ma gli operatori per il turismo temono per il futuro: nel 2018 sarà prevista una tassa di soggiorno e un incremento dell’IVA. Imposte che anche il ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos, ha definito in una lettera ‘inique e sbagliate’.

Tutta colpa del fatto che la Grecia ha ancora bisogno di trovare denaro per raggiungere gli obiettivi di bilancio richiesti dai suoi finanziatori.

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Euronews)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->