venerdì, Maggio 14

In Brasile una nuova Stonehenge field_506ffb1d3dbe2

0

Stonehenge unico caso al mondo? Neanche per sogno. In diverse parti del mondo sono state travate strutture come quella inglese, come in Russia. Tra le più importanti ritrovate quella in Brasile, nel cuore dell’Amazzonia. Il sito, nello stato di Amapa (a nord), ritenuto un osservatorio o un luogo di venerazione, per la disposizione delle pietre è stato accostato al sito inglese di Stonehenge. Qui gli archeologi hanno trovato 127 grossi blocchi di pietra conficcati nel terreno sulla cima di una collina. Tutti ben conservati, e ciascuno del peso di diverse tonnellate, le pietre sono sistemate in posizione eretta e regolarmente distanziate. Frammenti di ceramiche degli indigeni trovati sul posto fanno credere che il sito risalga ad almeno 2000 anni fa, quindi più giovane rispetto a quello inglese. Come nel caso di Stonehenge, impressiona la precisione delle pietre, disposte per aiutare ad indicare il solstizio d’inverno, quando il sole si trova nel suo punto più basso nel cielo. Un modo, quello di osservare le stelle, usato dalle antiche popolazioni per determinare i cicli del raccolto. Si pensa che gli antichi popoli dell’Amazzonia usassero le stelle e le fasi della luna per determinare i cicli del raccolto. Un video di quasi 5 minuti, ma speriamo che, nonostante la ‘lunghezza’, possa interessarvi per la storia che viene raccontata.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->