lunedì, Maggio 17

Imprese, le dimensioni contano

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BangkokIl Vietnam ha bisogno di creare un business medio-grande sufficientemente in grado di rispondere alle richieste dei grandi Marchi stranieri. Sono gli esiti del Forum Vietnam Sviluppo Partnership tenutosi ad Hanoi la scorsa settimana.
I Forum di discussione si sono focalizzati sul promuovere lo sviluppo del settore privato locale, soprattutto le piccole e medie imprese e nel sostenere i Marchi nell’incrementare la propria competitività oltre che su un maggior grado di partecipazione nelle catene di valore globale . I Forum copriranno anche –in termini di discussione- il supporto verso le industrie che compartecipano la riduzione delle importazioni.
La partecipazione del settore privato vietnamita nella rete di produzione globale attraverso connessioni più strette con le multinazionali e l’esportazione diretta sono anche altre vie positive per avviare trasferimento di tecnologia e promuovere lo sviluppo economico, come hanno affermato –nella generalità dei casi- gli intervenuti ai Forum di discussione.
In ogni caso, mentre il Vietnam s’è focalizzato sulla registrazione di nuove attività di business, la Nazione intera ha perso l’opportunità di migliorare la capacità dei Marchi di cogliere pieno vantaggio attraverso le catene di valore globale.
Circa il due per cento dei Marchi operativi in Vietnam sono grandi Società e la configurazione media totale è quella delle medie imprese, così come risulta dai dati messi a disposizione dalla Camera Vietnamita del Commercio e dell’Industria . Le attività di micro business (cioé quelle con meno di dieci membri nel proprio staff) assommano all’incirca il 66-67 per cento delle imprese totali. Se si conteggiasse anche il business a conduzione familiare, la sommatoria finale sarebbe pari al 99,9 per cento. A causa delle loro piccole dimensioni non sono ancora grandi abbastanza per esportare verso altre Nazioni o partecipare al network di produzione globale.
La mancanza di un settore privato vietnamita capace di congiungersi alle catene di valore globale si determina in una frattura o segmentazione delle catene di fornitori locali. Avendo più aziende di medio livello si potrebbe sostenere il Vietnam nel conseguire migliori performance sui mercati esteri attraverso l’esportazione, affermano un po’ tutti i partecipanti al vertice di Hanoi. Il rischio potenziale che si esplica in questi frangenti è che i potenziali investitori potrebbero non andare più in Vietnam. Il che potrebbe essere un problema realmente serio nel momento in cui il costo lavoro –il vero elemento di successo per il Vietnam agli occhi degli investitori-dovesse aumentare. A differenza di Cina o India, il Vietnam non è grande abbastanza per contrastare le imprese straniere e che cercano luoghi adatti dove investire, allocare la produzione che possa coprire tutta la regione. Oltretutto il Vietnam è ancora nella fase in cui ha bisogno di business di supporto per raccogliere investimenti.
La rappresentazione delle imprese vietnamite nella produzione basata su catene di valore globale è più bassa rispetto alle strutture similari nell’area delle economie ASEAN. Solo il 36 per cento dei Marchi vietnamiti compartecipano il network di produzione mentre il numero è più vicino al 60 per cento nelle economie a sviluppo avanzato come Malaysia e Thailandia. Solo il 21 per cento delle aziende locali piccole e medie compartecipano le catene di valore globale comparate al 30 per cento della Thailandia ed al 46 per cento della Malaysia.

 

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