sabato, Ottobre 23

Importanti cambiamenti nella politica di difesa in Argentina

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In riferimento alla già citata legge di Difesa Nazionale, un’altra conseguenza della sua approvazione fu il subordinamento dell’istituzione militare alle autorità civili. Sino ad oggi, si percepiva che le questioni militari erano monopolio esclusivo delle FF.AA. Tramite il Decreto 721/2016, Macri ha fatto un passo avanti contro la tendenza del controllo civile su quello militare. Ha riconosciuto alle FF.AA la potestà nel decidere scatti di livello, trasferimenti, nomine, premi, reinserimento di personale pensionato per coprire incarichi di docenza, che precedentemente erano nelle mani di funzionari civili.

Per concludere, dobbiamo trattare la questione materiale. Nel caso in cui la questione giuridica venga risolta, sarà necessario dotare le FF.AA di tutte le attrezzature adeguate per far fronte alle nuove minacce. In caso contrario, l’acquisizione del materiale sarà ugualmente inevitabile considerato lo stato di disinvestimento che vive il governo. Malgrado ciò, gli auditing realizzati i primi mesi dell’anno in corso, hanno rivelato dati negativi a riguardo. Il 70% delle risorse che riceve il settore viene utilizzato per retribuire il personale, per cui, il margine per investire in attrezzature è notevolmente ridotto. Allo stesso modo, come pure manifesta il viceministro alla difesa Ángel Tello, in un contesto di recessione come quello attuale, le difficoltà finanziarie e le emergenze sociali rendono impensabile qualsiasi investimento immediato. Infatti, la situazione non è per niente incoraggiante. In questo senso, l’intento di ristabilire la cooperazione in materia di difesa con gli Stati Uniti mira anche ad ottenere una posizione più favorevole per l’acquisto di equipaggiamenti e la ricezione di sovvenzioni.

Traduzione di Simona Melis

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