sabato, Aprile 10

Impeachment Trump: ecco come funziona La risoluzione d’impeachment accusa Trump di ‘incitamento all'insurrezione’. Ecco tutto quel che c’è da sapere: come funziona, le regole, cosa prevede per il futuro di Trump

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Il Presidente (uscente) degli Stati Uniti, DonaldTrump, per la seconda volta (si vota oggi) sotto impeachment. Un primato, anche questo tra i molti che potrà vantare al termine del suo mandato, il prossimo 20 gennaio alle ore 12. Nessun Presidente è mai stato messo sotto accusa due volte o nei suoi ultimi giorni in carica. Ieri il Presidente ha definito ridicolol’impeachment, aggiungendo una minaccia: «Se Nancy Pelosi e Chuck Schumer continueranno su questa via, credo cheesporranno il nostro Paese ad un tremendo pericolo provocando una enorme rabbia», mentre nelle stesse dall’FBI trapelava un report secondo il quale ‘proteste armate’ erano in programma in tutti i 50 Stati. Aggiungendo poi, come una appendice dovuta quanto poco convinta: « Io non voglio violenze».
E però un numero crescente di repubblicani pare convinto della fondatezza, a partire da uno dei suoi più potenti e fidi alleati, il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell. Il perché sarebbe fondato sarebbe rintracciabile nel discorso del Presidente del 6 gennaio, come abbiamo spiegato. Ma come funziona l’impeachment, ovvero la messa sotto accusa del Presidente?

Impeachment: un processo in due fasi, spiegaMarkus Wagner, docente di diritto all’Università di Wollongong.
«L’impeachment richiede che entrambe le camere del Congresso -la Camera dei Rappresentanti e il Senato- agiscano. La Camera dei Rappresentati ha il ‘potere esclusivo di impeachment’ per i funzionari federali, e tutto ciò che è richiesto è una maggioranza semplice per avviare il procedimento. La Camera essenzialmente assume il ruolo di un pubblico ministero, decidendo se le accuse giustificano l’impeachment e un processo».
Il processo inizia con una votazione su uno o più articoli di impeachment da parte della commissione giudiziaria della Camera. Se approvati, gli articoli di impeachment vengono portati ai voti in piena Assemblea.
La Camera nomina i responsabili dell’impeachment, i manager, i quali dovranno difendere le accuse davanti al Senato. Ieri Nancy Pelosi ha nominato manager nove democratici, tutti avvocati, con esperienza in diritto costituzionale, diritti civili e forze dell’ordine. Saranno i nuovi volti della campagna di impeachment, provengono da tutto il Paese e rappresentano le diverse ali ideologiche del partito. Dei nove, sette sono persone di colore, LGBTQ o donne. Jamie Raskin, un avvocato esperto in Costituzione del Maryland sarà capo manager. Gli altri otto sono: Diana DeGette del Colorado, un avvocato con un background di diritti civili; David Cicilline del Rhode Island, ex difensore pubblico; Joaquin Castro del Texas, avvocato; Eric Swalwell della California, un ex procuratore; Ted Lieu della California, ex ufficiale e procuratore dell’aeronautica militare; Stacey Plaskett delle Isole Vergini, ex procuratore; Joe Neguse del Colorado, avvocato; e Madeleine Dean della Pennsylvania, avvocato.

La risoluzione che la Camera ha approntato per questo secondo procedimento contro Trump, mette sotto accusa il Presidente per ‘incitamento all’insurrezioneper la sua continua diffusione di menzogne e teorie del complotto sulle elezioni del 2020, nonché per la sua violenta retorica immediatamente precedente l’attacco a Capitol Hill. L’articolo sostiene che le bugie e la retorica di Trump hanno portato direttamente alla violenza con l’obiettivo di minare il conteggio dei voti elettorali.

Insomma, detto in altre parole, Trump «piuttosto che fare una guerra diretta contro i rappresentanti statunitensi in carica, ha usato il linguaggio per motivare gli altri a farlo», e qui sta l’accusa di incitamento all’insurrezione.

Il Senato è il luogo in cui si svolge il processo vero e proprio. «Secondo la Costituzione, il Senato agisce come un tribunale, con i senatori che considerano le prove fornite da testimoni o qualsiasi altra forma ritenuta adeguata.

I responsabili dell’impeachment nominati dalla Camera ‘perseguono’ il caso prima che il Senato e il Presidente possano organizzare una difesa. Il capo della giustizia della Corte suprema funge da presidente».

Sebbene questi procedimenti abbiano molti dei simboli di un tribunale reale, è importante tenere presente che l’impeachment è un processo politico, sottolinea Markus Wagner.

In base alla clausola di impeachment della Costituzione, «un Presidente può essere rimosso dall’incaricoper impeachment e condanna per tradimento, corruzione o altri gravi crimini e misfatti».
Quest
i termini (‘gravi crimini e misfatti’), spiega Wagner, «sono stati fonte di un considerevole dibattito, con alcuni esperti legali, come l’avvocato di Trump per il primo impeachment, Alan Dershowitz, sostenendo che i reati impeachabili sono limitati ai crimini effettivi. Altri (correttamente) non sono d’accordo». E in queste ore il dibattito sul tema si è già nuovamente animato.

La condanna richiede il voto favorevole di due terzi dei senatori, «una soglia deliberatamente alta per impedire che l’impeachment politicamente motivato abbia successo». Nessun precedente impeachment di un Presidente ha mai trovato voti a sufficienza per essere approvato: Andrew Johnson (1868), Bill Clinton (1998) e Trump (2019) sono stati tutti assolti. E al momento anche in questo caso i numeri non ci sarebbero -se tutti i 100 senatori fossero presenti al momento del processo, 17 repubblicani dovrebbero unirsi ai democratici-, ma, considerato che è previsto che il Senato affronti il caso tra qualche mese, è anche possibile che lo scenario campi.

La questionetempi’ non è da sottovalutare, secondo Wagner: «con solo pochi giorni prima che Trump lasci l’incarico il 20 gennaio, il tempo è essenziale».
«La Costituzione non impone un calendario particolare per lo svolgimento dei procedimenti. Il leader della maggioranza del Senato uscente Mitch McConnell ha indicato che un processo al Senatonon potrebbe iniziare prima del 19 gennaio, poiché il Senato è in pausa fino ad allora», e il Presidente eletto Joe Biden pare stia lavorando perché la data si sposti in avanti di qualche mese, dopo i suoi primi 100 giorni di presidenza.
«La Costituzione tace sulla questione se un processo al Senato possa essere tenuto dopo che un Presidente ha lasciato l’incarico. L’impeachment del 1876 del segretario alla guerra William Belknap per innesto dopo aver lasciato l’incarico può servire come precedente».

Che senso ha processareTrump quando tra 7 giorni non sarà più Presidente?democratici spingono per l’impeachment perché la Costituzione non solo consente la condanna, ma prevede anche si possa impedire a Trump di ricoprire nuovamente cariche federali. Ciò vanificherebbe le sue ambizioni di candidarsi alla presidenza nel 2024, «una prospettiva non persa contro i repubblicani con lo stesso obiettivo».
La Costituzione non stabilisce quanti senatori debbano votare a favore della squalifica, il
Senato ha stabilito che sarebbe sufficiente una maggioranza semplice. «Questo strumento è stato utilizzato con parsimonia anche in passato: la squalifica è avvenuta solo tre volte e solo per i giudici federali».

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