mercoledì, Maggio 12

Immigrati cubani: la soluzione dell’America centrale Dopo lo stop in Costa Rica, gli immigrati cubani potranno continuare il loro viaggio

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Nel 1966 gli Stati Uniti d’America approvarono il Cuban Adjustment Act, ovvero una legge, tutt’ora in vigore, che stabilisce che gli emigranti cubani trovati o recuperati in mare mentre cercano di entrare negli USA, possano essere riportati indietro. Allo stesso tempo, però, questa norma stabilisce anche che se l’emigrante riesce a mettere piede su suolo statunitense, avrà il regolare permesso di soggiorno per un anno, e in seguito la possibilità di fare domanda per ottenere la cittadinanza.

Da quel momento questo sistema ha provocato non solo enormi flussi di persone che disperate tentavano la traversata via mare o via terra, ma anche diverse tragedie tra cui la morte per annegamento di alcuni cubani, che hanno tentato di raggiungere la Florida attraversando lo stretto che separa Cuba dagli USA. Nonostante alcuni timidi tentativi di cambiare le regole in passato, dal 1966 ad oggi tutto è rimasto uguale.

In seguito alla distensione dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba, però, un’ondata di paura si è diffusa tra gli abitanti dell’isola, i quali, nonostante le smentite più volte fatte dal Presidente americano Obama, sono convinti che i nuovi rapporti tra i due Stati porteranno al cambiamento dell’Cuban Adjustment Act, escludendo così la possibilità di avere un permesso di soggiorno negli USA. Questa convinzione, probabilmente alimentata dai trafficanti che traggono profitto dalle emigrazioni, ha fatto sì che molti cubani decidessero di partire subito, prima che le norme cambino. Per questo motivo già all’inizio dell’anno passato i cubani giunti negli USA sono aumentati del 78%, e molti altri sono in viaggio.

Chi non ha tentato la traversata in mare, ha scelto di passare dall’America centrale. Il Nicaragua, però, per paura che il transito degli emigranti potesse creare problemi in tema di sicurezza e sovranità, ha chiuso le frontiere, negando il passaggio a tutti i cubani che cercavano di raggiungere gli Stati Uniti via terra. La conseguenza è stata che gli immigrati sono rimasti bloccati in Costa Rica e sono andati man mano aumentando fino a raggiungere il numero di quasi 8000 persone. I costaricani hanno accolto negli alberghi e concesso visti temporanei a tutte le persone giunte dall’isola ma, dopo qualche mese, hanno annunciato di non avere più i mezzi per accoglierne altre, tant’è che a Panama sono rimasti bloccati altri mille immigrati. All’inizio dell’anno, quindi, i rappresentanti dei Paesi del centro America si sono incontrati per trovare una soluzione al problema e far superare l’ostacolo del Nicaragua ai migranti in modo che possano continuare il loro viaggio verso gli Stati Uniti, senza però doversi affidare ai trafficanti illegali.

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