lunedì, Giugno 21

Il web compie 25 anni: serve una Magna Carta field_506ffb1d3dbe2

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WEB-25-ANNI

 

Il 12 marzo del 1989, Tim Berners-Lee avviò, insieme al suo team presso il CERN, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare di Ginevra, un nuovo progetto chiamato World Wide Web. Il gruppo realizzò un documento che delineava un nuovo sistema per la ‘gestione dell’informazione’  -il web che usiamo ogni giorno. Web che, mette in guardia proprio lo stesso ingegnere-capo, a breve potrebbe diventare l’opposto di quello che è stato in questi primi 25 anni di vita, cioè un sistema chiuso ed elitario.

Ciò per via delle forti spinte imprenditoriali verso ambiti protetti e programmi iper-proprietari, oltre che per le restrizioni governative all’accesso, almeno in certi Paesi. A farne le spese è la cosiddetta ‘Net neutrality‘, ovvero la posizione diffusa che vede un’Internet priva di restrizioni arbitrarie sui dispositivi connessi e sul modo in cui essi operano, cioè dal punto di vista della fruizione dei vari servizi e contenuti di rete da parte dell’utente finale.

Purtroppo tale posizione (e pratica) negli ultimi tempi va trovando sempre meno seguito, a partire dalla recente bocciatura dell’Open Internet Order da parte dei giudici di Washington, costringendo così la Federal Communications Commission a rivedere le proprie competenze in materia di banda larga e per provare comunque a garantire l’Internet paritaria e neutrale che ci si aspetta, a partire dagli Usa.

Un quadro tutt’altro che rassicurante e che spinge, proprio in questa ricorrenza, lo stesso Berners-Lee a lanciare la formale proposta di una Magna Carta per affermare una volta per tutte l’indipendenza e l’apertura di un medium oggi insostituibile: «C’è bisogno di una Costituzione globale, di un bill of rights per il web».  Un intervento analogo alla stesura e applicazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, per proteggere la natura aperta e neutrale del web (e quindi di Internet). 

Sempre oggi parte l’annessa campagna online ‘the web we want’ [il web che vogliamo]con informazioni dettagliate, mailing list di discussione e inviti a rilanciare simili iniziative a livello locale, sotto uno slogan che è tutto un programma «Libertà d’espressione e di pensiero, libertà da imposizioni e timori». A dare man forte arriva poi un’apposita pagina dinamica di ‘auguri al web’ proposta da Mozilla, in cui si alternano foto e battute degli utenti, oltre ai remix personali.

La cassa di risonanza si è attivata prontamente sui social media e in particolare su Twitter, insieme ovviamente a una varietà di auguri creativi. Da non perdere lo speciale collaborativo del Pew Research Center, dal titolo significativo di ‘Digital Life in 2025. Vi si trova fra l’altro una timeline del web fino ai nostri giorni anni e una serei di utili analisi sul futuro prossimo venturo.

 E a sottolineare l’importanza di questo speciale, oltre che della ricorrenza odierna, non poteva mancare la dichiarazione di Berners-Lee, che si conclude con un appello ai netizen per affermare i propri diritti: «Nel breve arco di 25 ani abbiamo costruito una risorsa incredibile. Credo sia vitale per tutti noi impegnarci al massimo e in concreto per migliorala e difenderla». 

 

 

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