giovedì, Luglio 29

Il Vietnam si arma field_506ffbaa4a8d4

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Bangkok – Il Vietnam sta attuando il più grande rinforzo delle proprie risorse e delle proprie strutture militari cui si stia assistendo negli ultimi dieci anni a causa della pressione avvertita in seguito ai movimenti della Cina nel cosiddetto Mar Cinese Meridionale, un rafforzamento che supera di gran lunga quello constatato durante la Guerra del Vietnam negli anni ‘70. Il Partito Comunista al potere ha lo scopo principale di strutturare una forza di deterrenza quanto più possibile elevata nei confronti del vicino colosso cinese per le ormai annose dispute territoriali, in modo tale che il Vietnam possa difendersi sia in maniera integrata e -qualora questo Piano A dovesse risultare non funzionale- possa passare ad adottare un Piano B che prevede una difesa vietnamita del tutto autonoma e capace di dare una risposta all’altezza del peso dell’apparato militare cinese.

Per quello che constatano gli esperti del settore, la strategia vietnamita supera il piano temporale contingente e bada a una prospettiva di più lungo respiro. Unità navali di ruolo chiave sono state collocate a un livello di alto rischio di combattimento, un livello che prevede una risposta immediata a un attacco improvviso, compresa la mobilizzazione della 38ma Divisione di elite, la quale è specializzata nella difesa dei complessi montagnosi nella regione del Nord del Vietnam. In questo quadrante, le due Nazioni hanno condotto una guerra sanguinosa nel 1979. Oggi il punto di maggior rischio e attrito lo si rintraccia nel Mar Cinese Meridionale, a causa delle contese riguardanti soprattutto gli Arcipelaghi delle Isole Paracel.

Gli alti papaveri dell’Esercito e della Marina del Vietnam dicono di non volere alcuna guerra con la Cina e di porre invece grande affidamento nelle arti della diplomazia; allo stesso tempo, però, si vuole essere pronti a tutto: ‘si vis pacem para bellum’. Ancor più ragguardevole è il fatto che Hanoi stia creando una forza di deterrenza marittima praticamente partendo da zero, ad esempio con l’acquisto compiuto di recente di sei sommergibili con tecnologia avanzata Kilo di fabbricazione russa. Negli ultimi mesi, il primo di questi sottomarini ha iniziato le sue operazioni di pattugliamento nel Mar Cinese Meridionale e ufficiali stranieri affermano che tutto questo risulta confermato dai riscontri effettuati in quel quadrante marittimo.

La tensione è fortemente palpabile anche a nord, lì dove è operativo il Quartier Generale della Divisione 308, cioè la crema dell’apparato militare vietnamita dove i più alti ufficiali in grado sono da tempo stati collocati nella fascia di ‘alto livello di pronta risposta a fini di combattimento’.

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