giovedì, Luglio 29

Il Venezuela vende i 'gioielli di famiglia' field_506ffbaa4a8d4

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I debiti che il Venezuela ha contratto con l’estero stanno mettendo sotto pressione le riserve auree che il Paese si trova costretto a svuotare per vendere i ‘gioielli di famiglia’ pur di riuscire a onorare i debiti. Proprio in riferimento a questi ultimi, lo stato e la società petrolifera pubblica, Pdvsa, dovranno fare i conti con un debito in scadenza quest’anno pari a 6 miliardi di dollari. perciò, soltanto nel primo trimestre, le riserve auree del Venezuela sono calate del 16%. Le vendite di oro sono state imponenti: 1,37 milioni di once tra gennaio e marzo, secondo le statistiche del Fondo monetario internazionale, equivalenti a 38,8 tonnellate di metallo. Questo è l’ennesimo sacrificio che il Paese si trova a dover affrontare, mentre nei negozi ormai manca quasi tutto, dal latte alla carta igienica. Le fabbriche di Coca Cola hanno dovuto chiudere i battenti dopo aver esaurito le riserve di zucchero, la settimana lavorativa negli uffici pubblici è accorciata a due giorni per risparmiare e la crisi energetica, legata alla siccità, costringe un blackout forzato di 4 ore al giorno. I beni alimentari sono razionati e i farmaci scarseggiano.

Considerando che l’oro, in Venezuela, è il metallo più prezioso, ‘disfarsene’ in questa misura sarà un duro colpo per l’economia del Paese, già precaria. Le autorità continuano ad assicurare che quest’anno non ci saranno default. Ma con questo andazzo, non si spera nulla di buono.

Intanto, aumentano le proteste contro il Presidente Nicolas Maduro, che ha recentemente prolungato lo stato di emergenza per il Paese.

(Video tratto dal canale Youtube: Noti Minuto)

 

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