domenica, Giugno 20

Il turismo va in fiera a Rimini Intervista a Nicola De Pizzo sull’importanza del 63° Sia Guest Salone dell’Accoglienza

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Le imprese e gli operatori del turismo si riuniscono a Rimini Fiera per due appuntamenti legati a questo settore: il 51° TTG Incontri  e il 63° Sia Guest Salone Internazionale dell’Accoglienza. Questi appuntamenti sono i più importanti in Italia per il business legato alla filiera turistica e si piazzano fra i primi cinque in Europa, attirando spettatori provenienti da tutto il mondo. Per gli operatori turistici rappresentano una grossa opportunità di far conoscere a livello internazionale la propria struttura di accoglienza e di valutare le innovative proposte di acquisto per le proprie imprese ricettive.

Il 51°TTG Incontri è infatti una fiera internazionale annuale organizzata da Italia Spa che viaggia verso i vertici europei per la sua capacità di incrociare domanda e offerta di pacchetti vacanza ed è principale marketplace internazionale del commercio interaziendale legato al turismo (b2b) in Italia, con l’Egitto come ‘country partner’. La manifestazione si svolge con il patrocinio dell’Agenzia Nazionale del Turismo (Enit), della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Rimini. Gli eventi complementari alle contrattazioni negli stand di Rimini Fiera si dividono in: ‘TTG Forum’, ‘TTG Lab’, ‘TTG Next’, ‘TBDI (Travel Blogger Destination Italy)’, ‘Meet & Match’.

I primi sono convegni organizzati da TTG Italia SpA per analizzare i trend in relazione al turismo, fornire soluzioni, lanciare nuove idee, dare nuovi stimoli, innescare il cambiamento e far conoscere nuovi prodotti e servizi, favorire il confronto con realtà extra settore e quello tra gli operatori di settore.

I ‘TTG Lab’ costituiscono un programma di aggiornamento e specializzazione con relatori (professionisti, docenti universitari ed esperti del settore) che portano nelle aule idee e strumenti per sviluppare strategie d’impresa innovative e immediatamente applicabili per i professionisti del turismo, che essi possono adattare grazie alla vasta offerta di format e orari da scegliere in base agli impegni in fiera.

I ‘TTG Next’ si svolgono nel ‘Villaggio dell’Innovazione’, un’area dedicata alle nuove linee di prodotto, di impresa, di comunicazione e alle tecnologie per il turismo in grado di attivare il cambiamento e l’evoluzione del comparto.

Il ‘TBDI’ è un progetto dedicato da TTG Italia al travel on-line e alla blogsfera, con l’appuntamento ‘Meet Your Blogger’, spazio di incontro tra operatori b2b dell’industria turistica e oltre 300 blogger di cui 100 relativi a travel, food, culture & fashion.

Meet & Match’ è invece la più grande ‘Piazza di Contrattazione’ tra domanda e offerta del prodotto turistico italiano. In anteprima all’interno del 51° saranno presentate le previsioni turistiche di ogni anno fino al 2018, grazie ai dati mondiali raccolti sul turismo elaborati da Euromonitor. TTG Italia, in collaborazione con Italia Start Up, che raccoglie e monitora i principali attori e protagonisti dell’ecosistema italiano delle start up, l’Associazione Start Up Turismo, che riunisce le principali start up che offrono prodotti e servizi digitali e Travel Appeal/H-Farm, piattaforma nata con l’obiettivo di aiutare i giovani imprenditori nelle lancio di piccole imprese, ha voluto mostrare all’interno della sua manifestazione a Rimini Fiera l’ecosistema connesso alle start-up legate al turismo: le giovani imprese italiane incontreranno le principali aziende di questo settore e presenteranno le loro idee per il futuro.

Il 51° TTG Incontri propone anche l’International Bus Expo (Ibe), unico marketplace del settore autobus in Italia. Qui si possono intercettare tour operator internazionali, agenzie viaggi, bus.

 Guest Salone Internazionale dell’Accoglienza è una fiera internazionale annuale organizzata da Rimini Fiera SpA con il patrocinio del Ministero del Turismo, Federalberghi, Ala Assoarchitetti, Associazione Italiana Progettisti d’Interni (Aipi). Questa fiera internazionale eredita la tradizione di quelle dedicate alle attrezzature alberghiere sul nostro territorio nazionale. All’interno di Sia Guest Salone Internazionale dell’Accoglienza saranno trattate soluzioni di tendenza ed efficienti, all’insegna del risparmio energetico anche per quanto riguarda il design delle stanze d’albergo, con proposte di ospitalità ‘made in Italy’ all’insegna della fruibilità e comodità, a prescindere da stile, categoria, budget e posizionamento, e degli interventi sostenibili di rinnovamento delle stesse per quanto riguarda l’ambiente.

Inoltre mette anche in competizione fra loro 650 candidati agli Hospitality Social Awards, che giunti alla loro terza edizione e messi a punto da Teamwork e Rimini Fiera con i partners di Zeppelin Group, Hoxell e Apir, prevedono una premiazione attraverso una gara del più efficiente on-line fra i candidati, suddivisi in tre categorie specifiche e distinte: strutture ricettive alberghiere ed ex alberghiere, le catene alberghiere e infine le destinazioni turistiche. 

Il 9 ottobre Dario Franceschini, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), ha incontrato gli operatori del settore presenti a Rimini Fiera in un ‘question time’ nel quale sono intervenuti anche Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, Paolo Audino, amministratore delegato di TTG Incontri, Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. Il Ministro ha affermato che il Governo si sta muovendo in favore del settore, con provvedimenti come il credito di imposta per le ristrutturazioni degli hotel, e che serve una strategia di coordinamento per la promozione internazionale delle regioni italiane. Federalberghi ha diffuso  in anteprima i dati dell’Osservatorio Turistico Alberghiero  dell’anno in corso, ossia il 2014, che vede una stagnazione, anche se la domanda straniera continua a premiarci, mentre appare drammatica la situazione dei territori orientati sulla domanda interna: così il direttore di Federalberghi ha chiesto impegni concreti a Dario Franceschini per quanto riguarda la promozione, i visti turistici, i servizi accessori, i cambi di destinazione degli immobili e sul fenomeno dell’abusivismo, nel ricettivo come nella ristorazione.

Abbiamo intervistato su questi appuntamenti Nicola De Pizzo,project manager di Sia Guest.

Qual è l’attuale situazione economica e sociale del turismo oggi?

Il nostro è un osservatorio fieristico, qui abbiamo il polso della situazione sotto il profilo degli investimenti. Si riscontra un’attenzione ai processi di efficientamento delle strutture ricettive, un’ottimizzazione dei consumi, la necessità di rendere le strutture meno energivore. Da qui discende un proliferare di tecnologie e di soluzioni. Il settore attende con ansia la valorizzazione, sotto il profilo fiscale, del rilievo assunto dall’economia turistica. Direi che gli imprenditori si muovono con un orizzonte a breve termine, in attesa che lo scenario generale si modifichi. Detto questo, come sempre esistono oasi più fortunate, orientamenti innovativi, che hanno il potere di trainare le imprese. Abbiamo uno sguardo fiducioso, Sia Guest mostra una platea di imprese orientate all’innovazione, assistiamo ad un dinamismo della creatività dei progettisti, ma sempre con un occhio alla sostenibilità, energetica ed economica.

Quanto la crisi economica ha inciso sul turismo oggi rispetto al passato?

Ogni crisi economica pone le famiglie di fronte alla decisione su cosa tagliare nel proprio bilancio. La spesa per il tempo libero e la vacanza ha tenuto meglio di altri comparti, ma ha avuto un effetto negativo sulle risorse da investire. Questa è l’incidenza che può risultare penalizzante per l’offerta complessiva. Sono però convinto che un’attenzione più organica alle imprese, con provvedimenti ad hoc per il loro sviluppo, possa risvegliare in fretta una crescita che tutti auspichiamo

La domanda turistica cambia se ci si rivolge al pubblico italiano e a quello straniero? E se sì come?

Sia Guest è il salone dell’accoglienza, qui troviamo esaltata la capacità dei nostri imprenditori di leggere la domanda e di declinare l’offerta rispetto a esigenze diverse. Non vedo sostanziali differenze, la globalità ha unificato anche la fruizione del prodotto turistico. Va da sé che in presenza di turisti provenienti da diversi Paesi, ciò comporta una sensibilità ed una attenzione a domande precise sulla cucina, sugli spazi comuni, nei servizi al cliente e nel dialogo. Ma l’Italia ha una scuola impareggiabile in questo senso, ed è uno dei valori su cui dobbiamo insistere.

Cosa sta facendo il Governo italiano e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per incrementare il turismo straniero e nostrano nel nostro Paese?

Abbiamo accolto il Ministro Franceschini a Rimini Fiera, proprio per metterlo in contatto con l’imprenditoria. Ci sono domande inevase, ma anche uno strumento, la Legge 106, che attende si completi la fase dei decreti attuativi, per aggregare le politiche turistiche. Si coglie la volontà di aggregare, di dare una spinta unitaria ad un’offerta turistica che ci pone potenzialmente ai vertici del mondo.

Quali sono le nuove sfide legate al turismo in Italia?

Io credo alla capacità di lavorare insieme. Mi riferisco alla necessità di organizzare una potenza inespressa che non consente all’Italia di raccogliere il successo che si merita. Vediamo in fiera il giusto dinamismo, la determinazione giusta. Deve diventare decisivo e conveniente aggregare questa potenzialità.

Quali sono le nuove frontiere del turismo e quali le nuove frontiere delle politiche del turismo?

Sulle politiche siamo tutti in una condizione di fiduciosa attesa, credo che le cose da fare siano chiare e il Ministro Franceschini a Rimini Fiera ha mostrato chiarezza estrema sugli orizzonti da perseguire. La nuova frontiera del turismo può essere legata a mondi che vanno progressivamente aprendosi al dialogo con l’esterno. Penso siano prospettive importanti sia per il turismo, che da Oriente può aumentare con numeri enormi, sia per quello interessato a conoscere luoghi meno famigliari. Dovrà essere sempre più facile muoversi, fare affari, fruire di eventi culturali.

Quanto il turismo si è rinnovato in questi ultimi dieci anni e quali sono le sostanziali novità in questo settore?

Per competere, il rinnovamento è decisivo. Se sul fronte dell’innovazione delle strutture lo scenario economico ha inciso in negativo, direi che i passi importanti sono stati sulla formazione del personale e sulla sostenibilità ambientale delle strutture. L’impatto sull’ambiente è un valore anche nelle scelte della clientela e vedo sostanziali e positivi sforzi in questa direzione.

Quanto tale settore deve ancora crescere per diventare competitivo a livello europeo e cosa bisogna fare per renderlo tale?

Siamo abituati ad un pregiudizio negativo sull’Italia. Credo invece che in Europa la competizione ci veda ai primissimi posti. Non credo che ulteriori incrementi dipendano in modo decisivo dalle imprese turistiche, anche se migliorare è l’imperativo costante. Piuttosto vanno create le condizioni generali, con politiche adeguate, per garantire l’esaltazione delle potenzialità.

Quanto di innovativo c’è nel design nell’accoglienza degli alberghi italiani e quali strutture in essi sono efficienti in campo di risparmio energetico?

Ogni anno Sia Guest propone una lettura dei trend. Qui i progettisti propongono installazioni immediatamente utilizzabili, non esercizi di pura creatività. Ecco, credo che il punto di innovazione più importante sia il perfetto coniugare materiali, idee, suggestioni, con la praticabilità economica. Un hotel va pensato globalmente e certo il design s’è sforzato molto di adeguarsi ad una domanda precisa.

Sul risparmio energetico i progressi sono enormi, sia per contenere i costi, sia per corrispondere ad una domanda. Il turista ha un giudizio positivo, spesso decisivo, su un luogo dell’accoglienza che sposa la sostenibilità ambientale. In Fiera poi abbiamo notato ulteriore avanzamento delle aree benessere.

Il turismo last minute è in crescita quanto incide questo nelle prenotazioni degli alberghi e nell’accoglienza riservata ai turisti?

Non solo è in crescita, probabilmente è decisivo. Ciò comporta la capacità di leggere questa domanda, prevalentemente dal web, ed organizzarsi di conseguenza con politiche commerciali aggressive.

Sono previste delle tariffe speciali e diversa accoglienza per chi prenota last minute?

Non faccio l’albergatore di mestiere, ma sono un cliente attento. Devo dire che sulla capacità di comunicare convenienza economica e servizi conseguenti, c’è una grande capacità.

Si parlerà anche di start up in campo turistico. Quale è oggi la loro funzione e da cosa si differenziano dalle strutture tradizionali?

Sono il tratto innovativo e in fiera sono ospitate molte realtà. Vedo un forte orientamento ai servizi, alla formazione.

Gli albergatori aderenti a Federalberghi avranno a disposizione attraverso uno speed date 4 consulenti per poter parlare con ognuno 20 minuti e ricevere una consulenza manageriale specifica e personalizzata. Quanto la consulenza manageriale è fondamentale per la buona riuscita di domanda e offerta e per la stessa struttura di un albergo, o di una catena di alberghi?

E’ decisiva la disponibilità dell’imprenditore a considerarsi professionalmente sempre in una posizione di chi vuol imparare. ‘Turismo d’Italia’, rivista organo ufficiale di Federalberghi, ha ideato questa formula interessante che vuole anche generare una domanda di ulteriore formazione. Ormai quasi tutte le strutture sono accompagnate da consulenti sempre più specializzati. Direi che è davvero molto importante

E il b&b come si inserisce nel mercato turistico generale rispetto alle grandi catene di alberghi nazionali?

E’ una offerta storica, radicata in tutto il mondo, che lascia spazio a ulteriori aspetti della conoscenza della meta scelta per la vacanza. Ne deriva una conseguente organizzazione interna della struttura.

 

 

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