venerdì, Settembre 24

Il turismo russo all’estero cala del 30% Registrato invece un aumento sul fronte interno

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Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) i viaggiatori russi hanno frenato la spesa all’estero del 30 per cento nel 2015 rispetto all’anno precedente. Il turismo interno ha, invece, registrato un aumento del 20%. Secondo i dati, i russi hanno speso $ 35 miliardi per alloggio, cibo, divertimento, shopping e servizi, lo scorso anno. Mentre, nel 2014 hanno speso 50,3 miliardi. Attualmente sono al sesto posto tra i popoli più spendaccioni del mondo.

I turisti cinesi sono ancora in cima alla lista: si calcola che abbiano speso $ 292.000.000.000 l’anno scorso, il 25 per cento in più rispetto al 2014. Gli Stati Uniti sono classificati al secondo posto: spendono $ 120.000.000.000 all’estero. I tedeschi hanno speso $ 76 miliardi di dollari, seguono i britannici con spese di $ 63 miliardi di dollari e  al quinto posto i turisti francesi con 38000000000 $ spesi per alloggiare all’estero.

Il flusso di turisti dalla Russia si è ridotto del 31,1% lo scorso anno con 12,1 milioni di partenze, probabilmente per via dall’indebolimento della valuta nazionale e dal divieto di voli per le popolari destinazioni turche ed egiziane. Infatti, il numero di russi in visita in Turchia è sceso oltre il 90 per cento nei primi tre mesi del 2016. Il vice capo del Partito repubblicano del popolo della Turchia, Chetin Osman Budak, ha detto in un’intervista con un canale di notizie turco: «Nel corso dei primi quattro mesi dello scorso anno, 126,690 turisti russi hanno visitato la Turchia, e quest’anno, invece, solo 12.039 persone». Anche i guadagni del turismo egiziano sono diminuiti di quasi $ 1.3 miliardi. L’ Indonesia ha perso il 96 per cento dei suoi visitatori russi nel 2015, la Grecia il 50%, mentre Bulgaria, Spagna e Croazia il 41%.

Sorprendentemente, la Thailandia è in controtendenza, con un aumento di turisti russi del 13%.

(Video tratto dal canale Youtube: interesting on the planet)

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