martedì, Aprile 20

Il successo di Falcon 9 Falcon 9 ha ricollocato a terra il suo primo stadio in posizione verticale

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Poche ore fa, alle 20:29 ora locale della Florida, dalla base dell’Air Force di Cape Canaveral è avvenuto un evento storico per le tecnologie spaziali.
Il razzo vettore SpaceX Falcon 9 ha portato superbamente a termine il suo obiettivo di ricollocare a terra il suo primo stadio in posizione verticale. Ovvero, a circa dieci minuti dal lancio, il primo elemento, dopo lo sgancio non è finito in mare ma si è ricollocato indenne sulla terraferma.

I precedenti tentativi, tutti senza successo erano stati realizzati su piattaforme galleggianti ma non erano stati portati a buon fine. Si tratta di un successo senza precedenti che la comunità scientifica deve accogliere con tutti gli onori in quanto è la prima volta che una società privata completa una missione di una tecnologia così sofisticata  -e altamente strategica- in pieno successo. Il cuore del programma è stato l’aver recuperato un razzo da un volo orbitale. Il vettore, inoltre, ha imbarcato 11 satelliti come carico pagante, che sono in viaggio per la destinazine, ovvero un posizionamento d 100 km. di quota per la loro funzine operativa.

Il patron dell’impresa è il quarantaquattrenne Elon Musk, un imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense, noto per aver creato la Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX), di cui è capo azienda e prima la Tesla Motors, che ha costruito la prima vettura sportiva elettrica dell’era moderna, la Tesla Roadster.
SpaceX progetta e costruisce lanciatori spaziali a razzo parzialmente riutilizzabili e veicoli spaziali per il trasporto orbitale di persone e merci, i Dragon che il 22 maggio 2012, nell’ambito del programma Commercial Orbital Transportation Services della NASA, ha effettuato con successo il lancio di una capsula Dragon su vettore Falcon 9, che ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale diventando, così, la prima compagnia privata che ha compiuto quest’impresa.
Questo esperimento conferma le grosse potenzialità del privato nell’effettuare le missioni spaziali ad un costo sostanzialmente più basso di quelli fin qui proposti dagli enti istituzionali americani. La strada è ancora indubbiamente lunga ma si tratta di opportunità ricche di prospettive che potranno rilanciare anche l’industria manifatturiera europea e quindi la sua occupazione e profittabilità.

 

 

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