domenica, Settembre 19

Il successo di Dynamo Camp Da un progetto di venture philantropy, un camp che accoglie gratuitamente bambini con patologie

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Convinzione e buona organizzazione sono fattori che fanno la differenza in qualunque idea d’impresa, e ciò è ancor più vero se ci si muove in settori non troppo battuti. È questo il caso di Dynamo Camp, primo camp di terapia ricreativa in Italia che dona periodi di vacanza e svago a bambini affetti da patologie gravi o croniche e alle loro famiglie. Non si tratta dunque di un’azienda vera e propria, ma di una realtà non profit che ha basato il proprio successo su un approccio imprenditoriale. La struttura è stata inaugurata nel 2007 a Limestre, località di montagna in provincia di Pistoia, laddove un tempo sorgeva una fabbrica di proprietà della Smi, Società metallurgica italiana (oggi Kme), produttrice di munizioni belliche e successivamente di rame, all’interno di un’oasi di oltre 900 ettari affiliata al Wwf: un luogo di rara bellezza, dunque, circondato dai dolci panorami dell’Appennino Tosco-Emiliano. L’idea, però, è partita da ben più lontano, e cioè dal SeriousFun Children’s Network, comprendente i camp fondati nel 1988 da Paul Newman e attivi in tutto il mondo. Da lì Vincenzo Manes, Presidente di Intek Group Spa (nata dalla fusione per incorporazione di Intek Spa in KME Group Spa), oggi anche consigliere di Matteo Renzi per il terzo settore, ha tratto ispirazione per la creazione di Fondazione Dynamo, ente di ‘venture philantrophy’ tuttora da lui presieduta. A gestire la struttura è l’associazione Dynamo Camp, guidata dal Vice Presidente esecutivo Maria Serena Porcari, che è anche consigliere delegato della Fondazione. “Nel 2004 abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto con l’idea di strutturarlo come se si trattasse di un’azienda, spiega, “facendoci ispirare dal modello anglosassone, dove chi si occupa di patologie come quelle affrontate da noi è un professionista del settore, con la particolarità di aver scelto di lavorare in un’azienda non profit. Il primo passo è stato quantificare le risorse necessarie per partire, ossia per effettuare le sessioni che hanno ospitato i bambini nei primi tre anni. Poi, ci siamo chiesti quante persone occorressero: le prime assunte furono medici e infermieri, mentre gli addetti alla comunicazione sono stati reclutati in un secondo tempo. Man mano che le cose funzionavano, abbiamo allargato le attività di raccolta fondi e ora possiamo dire di essere una vera azienda di servizi, con la particolarità che questi sono completamente gratuiti per l’utente”.

Dynamo Camp accoglie gratuitamente bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 17 anni affetti da patologie di tipo oncoematologico, neurologico o quali il diabete, provenienti da tutta Italia e talvolta anche dall’estero: prima dell’inaugurazione, le patologie ospitabili furono individuate attraverso uno studio approfondito, condotto in collaborazione con l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. La vera missione del camp è restituire ai piccoli un po’ della spensieratezza perduta attraverso la terapia ricreativa, che consente lo svolgimento in totale sicurezza di attività sportive, artistiche e ludiche. Esistono programmi-vacanza per bimbi che soggiornano da soli, per fratelli e sorelle sani senza genitori e per i cosiddetti leaders in training, over 17 ex ospiti che desiderano formarsi per diventare a loro volta volontari, ma anche programmi pensati per famiglie intere. Infine, la terapia viene portata fuori dal camp, in giro per l’Italia, attraverso l’outreach, che si svolge presso ospedali e case famiglia, in rete con le associazioni di volontariato e dei pazienti: tra i contenuti proposti anche laboratori di video making, musical e radio. “Nel 2015 raggiungeremo oltre 2600 bimbi nei vari ospedali italiani”, precisa Porcari.

Quest’anno, il camp ha coinvolto 4.328 bambini e genitori. Di questi, 1.687 sono stati accolti nella struttura, dove lavorano 174 persone tra dipendenti e membri dello staff stagionale. I volontari sono stati 649. Dal 2007 i bambini ospitati a Limestre sono stati oltre 7mila.

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