giovedì, Settembre 23

Il ritorno di Fonzie

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Domenica sera da Fabio Fazio abbiamo assistito a una nuova puntata diHappy Days‘, solo che al posto di Fonzie c’era Renzie, ma davvero ho avuto l’impressione che il nostro simpatico Presidente del Consiglio stesse per dire “Hey!” mentre Ricky -Fazio- fingeva di intervistarlo.
Mancava un flipper, non c’erano il padrone del bar, il padre di Ricky, persino Potsie, ma i due protagonisti tenevano la scena ed era chiaro che comandava Fonzie.

Tutto concordato, pure se Ricky dava l’impressione di far domande non in sintonia, ma subito si capiva che no, stavano solo giocando.
Arthur impartiva lezioni allo sbarbatello (con barba) su come beccare ragazzine al bar, tra una moto sportiva e un colpo da maestro in sala biliardo. Mancava la sigla anni Cinquanta, ma il tono da ‘Giorni felici‘ c’era tutto, la sit-com procedeva tra sguardi stralunati e strabuzzamenti d’occhi, “Hey” gettati in pasto a spettatori che applaudivano a comando, lunghi sguardi della serie ‘io sono il più ganzo, nessuno mi può resistere‘.

Il ritorno di Fonzie inItaly Days‘, ecco un titolo perfetto per la puntata di ‘Che tempo che fa‘, in attesa che Arthur rimetta il giubbotto di pelle e torni nel salotto buono della De Filippi.

C’è poco da fare, ci son sempre piaciuti così, ma loro se n’approfittano, tra mosse furbette e strizzatine d’occhio al cameraman che inquadra. Ci siamo visti il ‘Renzie show‘, come fosse una puntata del Muppet Show, lui come Kermit la rana in trepida attesa della fascinosa Miss Piggy, impegnata a risolvere conflitti d’interessi con risparmiatori aretini.
Andiamo avanti così, Ricky – Fazio, facciamoci del male. Chissà cosa sta pensando Nanni Moretti, forse che si troverà sempre bene con una minoranza, qualunque essa sia. La regola del Gattopardo vale ancora: ‘che tutto cambi perché niente cambi‘, calpestando la cosa più bella che abbiamo, la nostra povera Costituzione.

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