venerdì, dicembre 14

Il ritorno di Beppe Grillo Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 54

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Beppe Grillo si è defilato da tempo, ma il suo pesante, strategico, silenzio pesa in maniera forte all’interno del MoVimento Cinque Stelle, tra i parlamentari eletti (che in buona parte nell’uninominale non provengono da quelle fila), e molto anche se scarsamente rilevato tra i cittadini italiani che il 4 marzo 2018 hanno votato per i suoi ‘fantastici ragazzi’ (e ragazze). (Anche se in buona parte non più soltanto, e tanto, ragazzi e ragazze).

E’ un silenzio strategico nella sua sostanza, un defilarsi per lasciare spazio libero a chi gestisce la parte ‘di Governo’ (e di Istituzioni), la consapevolezza che è finita un’epoca e se ne apre un’altra, assieme a molte altre cose e motivazioni. Ma forse, e più di tutto, è la volontà di riflettere sino in fondo, e nella solitudine che l’allontanarsi dalla quotidianità permette, sulla incredibile cavalcata che ha portato alla letterale creazione di un movimento senza precedenti e presupposti. Ed all’evoluzione di questo ‘movimento dei cittadini’ (con la ‘m’ volutamente minuscola) che sta sperimentando una eterogenesi dei fini che in parte lo rende ‘altro’ rispetto a molti dei suoi fondamentali e presupposti. Certo, c’è pure la questione di una valutazione critica, in alcuni casi assai critica, di quello che il ‘MoVimento’ è diventato, istituzionalizzandosi nella scorsa legislatura ed assurgendo alla guida del Governo in questa. Ma il tema, indubbiamente centrale e che merita di essere non superficialmente approfondito, è in qualche modo ‘indipendente’ da quanto andiamo ricostruendo: anche se c’è chi fa fatica a credere alla decisione di Grillo di operare una riflessione in attesa di una ‘metanoia’ personale e collettiva di cui avverte l’esigenza.

Gli italiani sono un popolo di ingrati e irriconoscenti. E a Grillo (al ‘comico’, come con disprezzo continuano ad appellarlo nemici, avversari e piddini) non riconoscono come merita la tenace coerenza di un percorso straordinario ed unico che ha portato un attore ‘a mani nude’ sino a creare la maggiore forza politica italiana alle ultime Politiche, con livelli percentuali di consenso raramente toccati, in assoluto, nella storia del nostro Paese. E non è un caso che tra i non moltissimi libri che riguardano la genesi della sua operazione quasi non ne esista uno che ricostruisca nel dettaglio la ‘lunga marcia’ che ha condotto. Iniziata decenni fa ed approdata solo in tempi relativamente recenti alla creazione del ‘Movimento Cinque Stelle’ come lo conosciamo, con la sua crescita e clamorosa doppia affermazione (2013 e 2018).

Il defilarsi di ‘Grillo’. ll riserbo strutturale e diremmo ‘di famiglia’ di Davide Casaleggio figlio dell’altrettanto schivo Gianroberto Casaleggio che della creazione del ‘MoVimento’ è stato detonatore indispensabile. La ‘mossa del cavallo’ di Alessando Di Battista in tour per le Americhe. La ‘gestione’ istituzionale di Robero Fico non casualmente posto alla guida della Camera dei Deputati. Sono tutti tasselli di una strategia volta a predisporre un ‘paracadute’ agli esiti del ‘Governo Salvimaio’. Beppe Grillo continua a ‘parlare’, poco considerato dagli osservatori e commentatori mainstream, dal suo www.beppegrillo.it (‘Il Blog di Beppe Grillo’), ‘riconquistato’ ad una dimensione propositiva dopo essere stato il principale propulsore dell’affermazione di questa avventura personale, pluripersonale, collettiva e politica. Con la ‘trasmigrazione’ del M5S su ‘Il Blog delle Stelle’, www.ilblogdellestelle.it. Ma ha deciso che questa sua vita politicamente claustrale debba terminare, o almeno essere sospesa. E si appresta ad intervenire pubblicamente. Convinto che il MoVimento, e il Paese, ne abbiano bisogno. Nell’aspettativa positiva e rinfrancata di molti all’interno del ‘suo’ MoVimento, ed ai suoi vertici. Nella preoccupazione malmostosa di altri, specialmente ai vertici. Ma il momento del ‘ritorno di Beppe Grillo’ va rapidamente avvicinandosi.

 

1 / (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’