martedì, Settembre 28

Il ritorno di Antonio Ingroia e Italia dei Valori: qualcosa si muove dietro i Cinque Stelle La cifra politica rilevante è che ora il fianco populista del Movimento è scoperto. Di Pietro ed Ingroia hanno fatto le loro mosse, ma manca ancora un attore principale e cioè Alessandro Di Battista

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La svolta ‘moderata’ annunciata da Giuseppe Conte e Luigi Di Maio ha automaticamente sbloccato l’accesso ad una intera area politica e cioè quella che viene definita movimentista o, semplificando, populista.

Questo elettorato è sempre esistito nella politica italiana e di volta in volta si è presentato ex novo, come ai tempi dell’Uomo Qualunque fondato da Guglielmo Giannini, oppure ha trovato spazio e rappresentanza nella Lega di Umberto Bossi, ma il suo esordio ‘ufficiale’ è stato con Italia dei Valori, fondata il 21 marzo del 1998 dal padre di Mani Pulite e cioè l’ex magistrato Antonio Di Pietro.

L’IdV c’è ancora ed è guidata da Ignazio Messina e da qualche mese tiene banco nelle trattative per ritornare con il suo simbolo, il gabbiano, in Parlamento.

Vi sono state trattative con il gruppo dei fuoriusciti e/o espulsi dal Movimento Cinque Stelle, ‘Alternativa c’è’, soprattutto al Senato, ma non sono state risolutive.

Qualche giorno fa l’annuncio di Messina che Italia dei Valori era pronta a tornare alla Camera e al Senato con il suo simbolo, cosa accaduta del resto anche nella scorsa legislatura, ma ora la posta in gioco è altissima e cioè l’area elettorale lasciata sguarnita dai Cinque Stelle che, peraltro, avevano mutuato il programma e la griglia di valori proprio dal partito di Di Pietro. La riprova di questo fatto è che alle Europee del 2009 fu fatta una lista in comune con il proto – Grillo e IdV in cui si candidarono con successo Luigi De Magistris e Sonia Alfano. Tra l’altro, Italia dei Valori prese proprio in quella occasione il suo massimo storico dell’8%.

Poi ci fu la crisi e nel 2013 una alleanza proprio tra Di Pietro e Ingroia con Rivoluzione civile che fu assai deludente.

Ieri anche Ingroia, con Rivoluzione Civile, ha annunciato il suo ritorno in Parlamento. L’area ideologica è la stessa e cioè quella di magistrati prestati alla politica –e se vogliamo- di una visione rigorosa della giustizia che va sotto il nome di giustizialismo.

Ma a parte le definizioni che lasciano un po’ il tempo che trovano, la cifra politica rilevante è che ora il fianco populista del Movimento è scoperto. La svolta moderata di Conte – Di Maio, libera, come abbiamo già scritto, deflagranti energie movimentiste.

Di Pietro guarda con favore il ritorno di IdV e ha suggerito di farlo iniziando proprio da Roma dove si voterà in autunno. Una sorta di laboratorio politico che sarà quanto mai indicativo come preparazione alle prossime politiche del 2023 forse anticipate al 2022 se Mario Draghi divenisse Presidente della Repubblica.

Tra l’altro, la discesa in campo di Italia dei Valori, sarebbe un ulteriore problema per Virginia Raggi che rischia di perdere altri consensi.

Dunque Di Pietro ed Ingroia hanno fatto le loro mosse, ma manca ancora un attore principale e cioè Alessandro Di Battista che aleggia come il vero convitato di pietra. Una sua diretta discesa in campo porterebbe ad una immediata polarizzazione del consenso elettorale ex grillino e non è improbabile che l’annuncio di IdV su Roma non porti Di Battista ad anticipare i tempi del suo ritorno politico, anche se la Raggi è sempre stata sua alleata, ma ora anche lei deve scegliere tra la svolta moderata e i voti movimentisti.

Un ultimo punto riguarda poi Davide Casaleggio ed Enrica Sabatini. Dopo la separazione tra Rousseau e i Cinque Stelle, Casaleggio ha disconosciuto il nuovo Movimento e si è detto aperto a nuove iniziative politiche con liste civiche.

Cosa farà il figlio del fondatore del Movimento? Potrebbe intanto mettere a disposizione la sua piattaforma di voto. Il valore di questa mossa non sarebbe solo tecnico, ma soprattutto ideologico e politico. Sarebbe una sorta di ‘benedizione’ e continuità valoriale con il programma (e i voti) del padre.

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Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

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