sabato, Settembre 25

Il rilancio del circuito Franciacorta field_506ffbaa4a8d4

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Sono passati ormai poco più di dieci anni quando, nel 2005, vedeva la luce per la prima volta l’impianto di Franciacorta, voluto dall’allora patron Ettore Bonara per ospitare gare di livello nazionale ed europeo e dotato di con omologazione CSAI per le auto fino alla formula 3000 e FMI per gare motociclistiche fino alla Superbike. E dopo alcuni mesi burrascosi tra la fine del 2015 e l’inizio di quest’anno, ora il circuito sembra essere tornato a funzionare a pieni regimi, riconquistando una posizione speciale come punto di riferimento per gli amanti della pista e soprattutto per i piloti amatoriali dell’area padana fra Lombardia, Piemonte e Emilia, che ne apprezzano in modo particolare la struttura.

Ma prima di guardare da vicino le specifiche tecniche dell’impianto, soffermiamoci un attimo sugli aspetti ‘pratici’. L’Autodromo di Franciacorta si trova in località Bargnana a Castrezzato nel territorio omonimo, noto soprattutto per l’eccellente produzione di spumanti e vino, nella provincia di Brescia; come posizione si trova vicino anche alle province di Bergamo, Milano e Verona, e facilmente raggiungibile sia in auto che in treno, oltre che in aereo. Inoltre, in vista dell’aumento degli utilizzatori della pista, l’Amministrazione comunale di Castrezzato ha deciso di realizzare una nuova uscita stradale dalla struttura, prevista nella zona nord est, all’altezza della variante tra le strade provinciali 16 e 18.

Chiusa questa parentesi, torniamo a parlare di elementi che interessano gli amanti dei motori. La lunghezza del tracciato è di 2.500 metri nella sua configurazione finale, con il punto più largo che misura 12 metri e una struttura con 24 box dotati di officina e ampia area parcheggi e paddock; il design della pista prevede 3 rettilinei e 13 curve (8 a destra e 5 a sinistra), che regalano emozione e adrenalina a chi guarda dagli spalti ma anche a chi decide di scendere in pista in prima persona.
lamborghini huracan pistaL’impianto bresciano, infatti, fa parte del ricco catalogo di Rse Italia, società specializzata nell’organizzazione di pacchetti guida in tutta Italia, grazie al quale è possibile guidare una supercar come Ferrari o se preferite fare un giro in Lamborghini proprio sull’asfalto del circuito Franciacorta, occasione da non lasciarsi sfuggire.

Leggendo poi le curiosità e i record relativi all’impianto, si scopre che attualmente il detentore del tempo su giro più rapido per quanto riguarda le auto è Marc Gené, che ha fermato il cronometro sull’ 1:01:360. Ma parliamo di un ex pilota di Formula 1, passato attraverso le esperienze in Minardi e Williams e poi collaudatore della Scuderia Ferrari dal 2005. Non certo un modello da prendere come riferimento, per chi invece si appresta per la prima volta a cimentarsi al volante di una supercar, che dovrà accontentarsi di girare con più accortezza e meno frenesia.

Sul fronte della sicurezza, infatti, la gestione del circuito Franciacorta tiene a specificare il massimo rispetto delle prescrizioni tecniche internazionali, per garantire da ogni punto di vista tutte le tipologie di utenti della pista; ad esempio, a differenza di altri impianti, il tracciato risulta omologato sia dalla F.I.A per le competizioni agonistiche di velocità di autovetture, sia dalla F.M.I. per quelle di motociclette. Inoltre, negli anni sono stati effettuati onerosi investimenti per ottenere il rispetto dei severissimi requisiti previsti dalle rispettive federazioni per l’omologazione della struttura, che certificano il più alto livello di sicurezza per i piloti grazie a spazi di fuga, caratteristiche tecniche del circuito, materiali utilizzati, posizione e tipologia di guard-rail e muretti in cemento, presidi sanitari presenti.

 

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