venerdì, Settembre 24

Il Regno dello Swaziland cambia nome e punta a Taiwan Lo ha annunciato il re Mswati III durante le celebrazioni dei 50 anni di indipendenza del Paese alla presenza della Presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen

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 Il Regno dello Swaziland diventa ufficialmente Eswatini, il suo nome nella lingua nativa, lo swazi. Ad annunciarlo è stato il re Mswati III durante le celebrazioni dei 50 anni di indipendenza del Paese in coincidenza con il suo cinquantesimo compleanno.
Lo Swaziland, ex colonia britannica di poco più di un milione di persone, stretta tra Sudafrica e Mozambico, prende il nome dall’etnia swazi. Paese membro del Commonwealth, è uno degli ultimi al mondo retto da una monarchia assoluta. Il re, professa la religione cristiana ed è poligamo -ha  attualmente 14 mogli.

Lo Swaziland è stato una monarchia costituzionale dall’indipendenza fino al 1973, anno in cui il re Sobhuza II, a seguito di tensioni politiche, ha deciso lo scioglimento del Parlamento e di tutti i partiti politici. Da allora la vecchia Carta costituzionale è rimasta sospesa fino al 2005, quando Mwsati III -salito al trono all’eta’ di 18 anni- ha trasformato ciò che era ufficioso in ufficialeintroducendo la monarchia assoluta con un Parlamento bicamerale che ha solo poteri consultivi e di iniziativa legislativa e i cui membri sono nominati in parte dal re e in parte da elezioni dirette. I partiti politici non sono ammessi, è concessa solo la formazione di associazioni apartitiche e sindacali.

Le celebrazioni dei 50 anni di indipendenza hanno rappresentato un momento importante anche dal punto di vista della politica estera del Paese. Presente alle celebrazioni, infatti, la Presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen. Che ha scelto il regno per la sua prima visita di Stato in Africa.  Eswatini e uno degli ultimi due alleati di Taiwan nel continente -l’altro è il  Burkina Faso . Il sostegno a Taiwan è diminuito in Africa negli ultimi dieci anni a causa dei molti miliardi di dollari di investimenti cinesi che sono confluiti nel continente.

Jennifer Neves, Sottosegretario dello Swaziland per la Cooperazione Internazionale presso il Ministero degli Esteri, ha sottolineato i forti legami tra i due Stati. Taiwan, ha detto, ha finanziato a lungo una serie di programmi agricoli, industriali e professionali nello Swaziland. «Per 50 anni, il nostro rapporto è stato caratterizzato da un profondo senso di rispetto reciproco, fraternità e lealtà», ha detto Neves. 

La Cina negli ultimi anni ha aumentato la pressione sulle Nazioni africane perché riducano i legami con Taiwan, azione portata avanti con successo quasi ovunque, in ultimo anche Sao Tome e Principe hanno tagliato i ponti, nel 2016, con  Taiwan.

Tsai ha definito i legami diplomatici tra i due Paesi come ‘incrollabili’, affermando che entrambe le parti hanno sempre preso le giuste, durature e migliori decisioni per i loro rispettivi popoli. Questa relazione diplomatica si è tradotta in collaborazione sul fronte dell’istruzione, della medicina, dello sviluppo infrastrutturale e dell’agricoltura. Sul fronte sanitario l’intervento di Taiwan è stato particolarmente significativo. Uno dei problemi più seri che l’assistenza sanitaria nello Swaziland stava affrontando era la fuga di cervelli. Gli studenti di medicina si recavano in Sudafrica per la formazione, poi non rientravano, dirigendosi invece verso i Paesi del Commonwealth britannico che possono garantire  salari più alti per esercitare la professione medica. Da qualche tempo molti praticanti di medicina si recano a studiare a Taiwan e poi fanno ritorno nel Paese natale.
Altro settore sul quale  Taiwan è impegnato in  Eswatini è l’agricoltura.

Taiwan sceglierà quattro aree afflitte dalla scarsità di cibo e aiuterà 70 donne in ogni area a sviluppare competenze agricole -dalla coltivazione  al marketing- offrendo una formazione professionale per aiutare lo Swaziland a migliorare la sua economia agricola e aumentare la partecipazione femminile alla forza lavoro. Tsai ha sollecitato le imprese taiwanesi a investire in Africa, un mercato con un potenziale considerevole, auspicando sforzi congiunti da parte di Taiwan e della comunità imprenditoriale in Africa per contribuire a costruire relazioni più strette.

Il presidente ha incontrato anche uomini d’affari taiwanesi nell’Africa meridionale attivi non solo nello Swaziland, ma anche in Mozambico, Sudafrica, Lesotho. Il Governo contribuirà a facilitare gli investimenti degli imprenditori taiwanesi in Africa rafforzando i legami con agenzie governative e non governative in diversi Paesi, sebbene abbia solo due alleati diplomatici nella regione, ha riconosciuto il Presidente. Da qui l’importanza, anche simbolica, di fare dello  Swaziland il trampolino di lancio per il recupero di influenza in Africa da parte di Taiwan.

La Presidente ha promesso agli swazi che Taiwan farà tutto il possibile per contribuire a migliorare gli standard di vita nel regno. «Crediamo che quando lo Swaziland si svilupperà, anche a Taiwan ne beneficerà», ha dichiarato.

Lo Swaziland, membro delle Nazioni Unite (ONU), è ripetutamente intervenuto al Palazzo di Vetro a sostegno della partecipazione di Taiwan alle Nazioni Unite, e infatti Tsai ha riconosciuto che il Paese con Mswati III è il migliore amico di Taiwan sulla scena internazionale.

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