sabato, Ottobre 23

Il Re è nudo (e non è un bello spettacolo) La politica arranca, la gente è stufa, magari risbotta e s’indigna

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Il Re è nudo. Il ‘Re’ della politica, che orgogliosamente portava in giro le proprie pudenda scoperte pretendendo che il popolo applaudisse estasiato il proprio procedere suppostamente vestito di inesistenti abiti dorati. E che si rivela in tutta la propria meschina realtà. Il Re è nudo, e non è un bello spettacolo. E ‘il Re’ non è un politico in particolare, né il Putto di Rignano sull’Arnoil Puttaniere di Arcore, non è ‘DI MAiOS’, la versione software del Candidato Premier del Movimento Cinque Stelle proposta dal più grande ed anticipatorio politologo italiano, Maurizio Crozza, e neanche il ‘Salvini Triumphans’ o la spericolata Giorgia Meloni, titolare di una delle più clamorose ed ineffabili ignoranze che si siano mai viste sul ‘mercato’ della politica (che pure di suo…), ma proprio nel senso di ignorare bellamente cose e fatti di cui avventurosamente parla a ruota libera senza sapere di cosa stia trattando. Tant’è. E neppure intendiamo i tanti personaggi minori (verrebbe questa volta davvero di dire ‘personaggetti’ riprendendo il dire del Vincenzo De Luca originale e del suo magnifico clone generato dall’illustre politologo di cui sopra), non Vittorio Sgarbi e il suo culo che tanto orgogliosamente sventola in video avendo evidentemente preso atto che è la sua faccia migliore, non qualcuno di quei neoeletti a Cinquestelle che dovevano dimettersi ma una volta incassato il seggio mica sono fessi e pazienza se rimangiandosi la parola data dimostrano di avere la faccia come ‘il’ Sgarbi, non il Federale fuori tempo massimo Ignazio La Russa, non il ramingo Roberto Formigoni ‘espulso’ dal Parlamento dopo decenni e decenni e forse alla ricerca di qualche nuovo generoso offerente di vacanze caraibiche (i vecchi sono in galera e dintorni) tanto più che adesso ha tanto tempo libero. Ma avendo poco potere è difficile che riesca a rimediarne ancora. E non parliamo neppure dei tanti personaggi in cerca d’Autore che popolano il bosco e il sottobosco di politica economia accademia annessi e connessi.

No, è proprio la ‘politica’ in quanto tale ad essere un ‘Re nudo’, come nella favolistica ‘I vestiti nuovi dell’imperatore’ di Hans Christian Andersen, come nella storica ed attuale omonima rivista del tenace Andrea Valcarenghi, la politica cioè la forma più alta (teoricamente ed in alcuni sani e rari casi anche praticamente) di impegno per il bene comune e di dedizione agli altri. Una politica, italiana in questo caso, che mostra purtroppo la sua pochezza. Complessiva e totale. Certo, solo il qualunquismo da bar, che aborriamo come dovrebbe aborrirlo ogni persona per bene (il qualunquismo intendiamo, non certo il bar), quello di chi ha in tasca soluzioni semplici anzi semplicistiche per problemi complessi, quindi irrealistiche e pericolose, ritiene che siano tutti uguali. Non certo noi. Anche se c’è chi (tanti e tante) ci ha costruito sopra straordinarie carriere, specie televisive, e adesso anche un Partito nazionale in grande avanzata partendo dai miseri resti di un Partito del Nord un tempo rivoluzionario e rivoluzionante. I politici non sono tutti uguali, né lo sono le persone, ché a fare di ogni erba un fascio si finisce quasi inevitabilmente in un Fascio littorio, e scusate ma abbiamo già dato anche se c’è chi, e tanti, vorrebbe ridare, con baldanzosa e tragica allegria da sdoganamento. Insomma i politici non sono tutti uguali, figuriamoci, né lo sono le forze politiche (e chi ritiene che in fondo siano tutti uguali fa a sé stesso da cartina di tornasole rivelandosi così di destra, e della destra peggiore, per quanto in Italia di ‘destra’ migliore se ne sia vista e se ne veda davvero poca, una volta esauritasi la Destra Storica). Ma è però la ‘politica’ nel suo complesso, l’occuparsi della ‘polis’, che sta mostrando nude le proprie oscene membra. Sino a che un ragazzino, ‘il popolo’, ‘la gente’, non si rialzerà di nuovo a dirlo, e allora…  

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