domenica, Agosto 1

Il progetto fotografico Map of Displacement

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Map of Displacement‘è un progetto multimediale che racconta tramite immagini, testi e video la storia di uno dei più grandi sfollamenti dalla fine della seconda guerra mondiale: l’esodo di un milione di civili iracheni, di diversa etnia e religione, che hanno lasciato le proprie case per via della guerra irachena allIsis, e hanno trovato rifugio nel Kurdistan iracheno.

Il lavoro ha avuto una grande, anche se tardiva, eco sui media internazionali. ‘Map of Displacement’ è apparso sul ‘New York Times, sulla ‘BBC, sul ‘Time, sul ‘British Journal of Photography, e su alcune testate italiane.

Il progetto è stato prodotto da Metrography, la prima agenzia fotografica irachena, nata nel 2009 dall’idea del fotografo iracheno Kamaran Najm e del fotogiornalista americano Sebastian Meyer di gettare le basi di una produzione fotogiornalistica irachena indipendente.

Tuttavia, la paternità di ‘Map of Displacement‘ è italiana. Infatti, il progetto è nato da un’idea del fotografo torinese Stefano Carini, e è stata curata in collaborazione con Dario Bosio, fotografo genovese. Abbiamo parlato con Stefano e ci siamo fatti raccontare il suo rapporto con ‘Metrography‘, la genesi e la realizzazione di ‘Map of Displacement‘, e i suoi progetti futuri.

 

Stefano, come sei arrivato a Metrography?

Quando lavoravo a ‘Noor Images‘ a Amsterdam, ho conosciuto uno dei fondatori di ‘Metrography‘. Io stavo lasciando Noor e loro avevano bisogno di un foto editor, di qualcuno che li aiutasse a stabilire la loro presenza sul mercato internazionale. Ero molto interessato dall’idea di lavorare con un gruppo di fotografi locali, soprattutto in un posto come l’Iraq che avevamo visto sempre e solo attraverso gli occhi di fotografi stranieri. Andai a trovarli a Sulaymaniyya  -era novembre 2013- per vedere che struttura avessero. Rimasi molto colpito dal loro ufficio. Ho cominciato a lavorare a ‘Metrography‘ a maggio 2014. L’idea era di fare il foto editor dell’agenzia ma anche di ristrutturarla e di creare un archivio online.

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