giovedì, Aprile 15

Il più normale è da manicomio

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C’è un settore in cui quello che in altri campi porterebbe dritto dritto, e provvidenzialmente, al manicomio, viene invece impunemente accettato come fosse cosa seria. La politica. E l’attuale è oltretutto periodo di rinnovata fortuna. (Non solo qui da noi, ma questa è altra, ed ulteriore, storia). Abbiamo raccontato nel precedente il Contrappunto del 7 Marzo 2016 il ‘Dio lo vuole. Forse’, vale a dire l’avanguardistica impresa degli spregiudicati ipercattolici Mario Adinolfi e Gianfranco Amato, i fondatori de ‘Il Popolo della famiglia’, che traendo spunto dai ‘Family Day’ vogliono imprimere, in missione per conto di Dio, un nuovo corso alla politica italiana. Proviamo ora ad allargare l’orizzonte, anche se poi non di tanto. Ad emulare se non come posizioni politiche almeno come volontà e rappresentazione i due arditi della fede stanno infatti aggiungendosi di ora in ora altri simpatici protagonisti.

 

Come, ad esempio, Francesco Facchinetti, già cantante, showman, presentatore e figlio di Pooh, che vuole fondare un ‘nuovo soggetto politico’ ancora in cerca di nome, partendo da un semplice concetto: «Dobbiamo fare come i nostri nonni: metterci a lavorare». Siccome i nonni di Facchinetti, come purtroppo supponiamo, non ci sono più, lui pure indebitamente si mette a parlare in loro nome come Adinolfi-Amato in quello di Dio. E visto come butta, ci si butta anche l’Avvocato per mancanza di cause Carlo Rienzi, fondatore e Presidente del Codacons, il prolisso ‘Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori’, associazione dei consumatori, appunto, consumata dalla sua voglia di apparire. Che ora gli ha chiesto, vedi un po’, di ‘salvare Roma’ candidandosi come Sindaco. Anche perché il poveretto, come si evince dal suo Blog, si trova assediato da una torma di scrocconi, al punto da doversi rivolgere a «tutti gli Utenti e Amici che intervengono» cui deve «purtroppo ricordare che questo non è un luogo dove avere consulenze gratis. Non certo, quindi, per dare consulenze, per quello purtroppo non può essere sufficiente un intervento su di un blog, per quanto dettagliato e preciso possa essere, ma è sempre e ribadisco sempre indispensabile rivolgersi ad un Avvocato in carne ed ossa: io, un altro, uno del Codacons, quello che vi pare, dovete sceglierlo voi, attraverso ‘la rete’». Informa quindi che «il Codacons mi ha chiesto ufficialmente di accettare la candidatura a Sindaco di Roma». Il riluttante salvatore della Patria, o almeno della sua capitale, rivela quindi che «ormai da giorni mi barcameno, ma resto prigioniero di questo dilemma. Che fare?». Per fortuna il novello Lenin ha infine sciolto la riserva con se stesso: ci sarà!

 

A questi si affiancano protagonisti più ‘classici’. Da Rienzi a Renzi (Matteo) il passo è breve, visto che anche lui parla a nome di un soggetto ormai quasi inesistente, il già glorioso ‘Partito democratico’ di cui i più attenti forse conserveranno ancora memoria. Dopo due anni e mezzo di gestione renziana appare finalmente quasi totalmente azzerato, come dimostra, semmai ce ne fosse stato ulteriore bisogno, l’esito delle ‘primarie’ per il candidato alla guida di Roma terminate con il semiazzeramento dei votanti, ridotti ormai solo allo ‘zoccolo duro’, anzi ‘durissimo’.

Alle sue imprese si accomunano quelle dell’immarcescibile Francesco Storace, che proponendosi di guidare il Campidoglio al grido di ‘Roma tornerà italiana’ ha intanto trovato i modo di sbrigativamente risolvere la questione dei due nostrani Marò trattenuti (parzialmente) in India. Convocando immediatamente, da Sindaco, l’Ambasciatore del secondo Paese più popoloso del mondo e minacciando, anzi visto il soggetto certamente assicurando, che se non verranno prontamente restituiti all’Italia saranno per ritorsione chiusi tutti i Ristoranti indiani e forsanche gli altri esercizi gestiti da quei cittadini. Essendo un ragionevole ‘fascista del terzo millennio’ si confida che la fucilazione alla schiena seguirebbe solo dopo almeno un mese. E sempre perché ‘il Popolo’ (e forse anche lo stesso Dio) lo vuole.

 

Ci sarebbe da dire pure di altro e di altri, compreso Guido Bertolaso, ma visto che a parte Berlusconi a lui non lo vuole proprio nessuno, misericordiosamente non infieriamo. Anche se dinnanzi a tali desolanti scenari ed alle amene o magari assai poco amene storie della politica italiana appare sempre più plausibile l’ipotesi che simili simpatici soggetti non vengano sbattuti in manicomio solo perché, pietosamente a nostra insaputa, all’interno del manicomio ci stiamo già tutti quanti.

 

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