martedì, Maggio 11

Il petrolio nazionalizzato fa bene alla Bolivia La Paz, dopo 10 anni, celebra il modello della nazionalizzazione delle risorse energetiche

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31 mila 500 milioni di dollari, è questa la cifra alla quale ammonta il ricavo del settore petrolifero in Bolivia. Ricavo calcolato su 10 anni di nazionalizzazione del settore energetico nazionale ad opera del Presidente Evo Morales.
A rendere pubblici tali dati in questi giorni è il Presidente della nazionalizzata Yacimientos Petrolíferos Fiscales Bolivianos (YPFB),  Guillermo Achá. Un dato eccezionale se si considera che per un periodo di pari lunghezza, ma antecedente alla nazionalizzazione del 2006, il settore petrolifero costituiva solo un totale di 2 mila 500 milioni di dollari di entrate per lo stato boliviano. Un risultato che il Presidente Morales -reduce dalla sconfitta subita qualche settimana fa al referendum che gli avrebbe permesso il quarto mandato consecutivo- ha annunciato, non senza enfasi (come si può vedere nel secondo video), come aveva fatto lo scorso 2014.

Ricavi redistribuiti alla collettiva e reimpiegati in investimenti sociali ed economici per rafforzare l’intero Paese. Parte degli stessi (12 mila 400 milioni di dollari) è stata reimpiegata proprio per implementare lo stesso settore nell’ottica di sostegno allo sviluppo. Un modello di sviluppo che non estromette lo Stato dalla vita economica, anzi, vede questo attore predominante nei settori strategicamente rilevanti al fine di sostenere la crescita socio-economica della propria popolazione. Esempio lampante la gestione da parte di La Paz dei propri giacimenti gassiferi che ammontano a 48,7 miliardi di piedi cubici ovvero la seconda riserva più importante in America Latina dopo quella (sempre nazionalizzata) del Venezuela.

Secondo quanto diramato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, sulla base dei dati  forniti dal  Ministero  dell’Economia  e  Finanze  Pubbliche boliviano, l’economia  del Paese  «ha registrato  nel 2014 un  tasso  di  crescita positivo  del  5,2%,  a  conferma  del  trend  positivo  nell’economia nazionale e fra i  migliori di quelle del continente latino americano. Per il primo trimestre 2015, con un tasso di crescita previsto del 5,5%, la Bolivia  sembra confermare la crescita che ha registrato  gli scorsi anni, caratterizzata da uno dei tassi di sviluppo maggiori dell’ultimo ventennio. Sono positivi quasi tutti gli indicatori economici principali  con un tasso d’inflazione tenuto a livelli accettabili».

 

 

 

 

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