martedì, Maggio 18

Il Papa vola in Corea E’ per la cerimonia di beatificazione di 124 martiri cristiani coreani, previsto un milione di fedeli

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Papa Francesco preti


Bangkok –
La preannunciata visita di Papa Francesco in terra di Corea si può ritenere a pieno titolo sarà una vera e propria messa di beatificazione di massa che si terrà il 16 Agosto nelle strade di Gwanghwamun Square. Facile ad immaginarsi, dato che si prevede la presenza massiccia di almeno un milione di persone nell’area circostante per vedere la guida della Chiesa Romana Cattolica beatificare 124 martiri coreani.

Esponenti ufficiali della Chiesa Cattolica coreana hanno rivelato martedì scorso ulteriori dettagli sulla cerimonia, chiedendo allo stesso tempo il massimo della comprensione e della cooperazione ai cittadini a causa degli inconvenienti che un evento di tale portata arrecherà alla intera cittadinanza, soprattutto in vicinanza del luogo del suo svolgimento.

«Il Santo Padre vuole incontrare quante più persone possibili. Ma per noi –ovvero per gli organizzatori dell’evento- la più grande preoccupazione è sulla sicurezza e sulla protezione del pontefice, così come per tutti i partecipanti», ha affermato il Reverendo Mattias Hur Young-yup, un portavoce della commissione Preparatoria per la Visita del Santo Padre, durante una conferenza stampa presso la Cattedrale Myeongdong a Seoul. Ua linea di sicurezza alta 1.3 metri sarà installata lungo tutta la strada dove la celebrazione religiosa avrà luogo.

In quanto a sicurezza, la Corea del Nord  ha sparato questa mattina tre razzi da 30 millimetri a corto raggio dalla costa orientale direttamente nel mar del Giappone, poco prima dell’arrivo di Papa Francesco. Lo ha annunciato il comando di Stato maggiore congiunto di Seul.

La statua della Santa Madre con il Bambino Gesù abbigliati nei tipici vestiti tradizionali coreani è stata allestita da un gruppo di fedeli coreani per Papa Francesco. Anche l’abbigliamento ufficiale e gli abiti in genere che vestirà il Santo Padre in terra di Corea sono stati preparati dalle stesse mani dei fedeli coreani.

Solo 170.000 fedeli, invitati dalle Diocesi lungo tutta la Nazione, avranno il permesso di partecipare alla Santa messa e solo dopo attraverso un punto ufficiale di identificazione. Il check di controllo per la sicurezza aprirà al pubblico alle 4 del mattino e chiuderà definitivamente alle 10,00, quando è previsto l’orario di inizio della Messa. Le celebrazioni si ritiene dureranno grosso modo un paio d’ore.

Il giorno delle cerimonie di beatificazione, andrà innanzitutto in visita verso un luogo sacro a Seosomun, circa 1.5 chilometri da Gwanghwamun Square, dove 27 dei 124 coreani che saranno successivamente beatificati furono martirizzati. Nel frattempo, il famoso pianista coreano Paik Kun-woo suonerà il motivo intitolato “San Francesco d’Assisi predica agli uccelli”, una composizione della durata di otto minuti composta da Listz. Il Papa, a bordo di un mezzo scoperto, percorrerà 1.2 chilometri di strada dove 170.000 fedeli lo attenderanno. Si ritiene la parata durerà circa 30 minuti. Il Papa parlerà latino durante la Messa ma il sermone successivo sarà in italiano.

Quella coreana è un Chiesa molto dinamica che cresce in media di centomila battezzati ogni anno e che in pochi anni ha superato il dieci per cento della popolazione.
16 circoscrizioni ecclesiastiche contano 1.673 parrocchie,  con 35 vescovi, 4.261 sacerdoti, 9.016 suore e 14.195 catechisti,  1.884 i seminaristi. Inoltre, la  Chiesa gestisce 235 scuole materne ed elementari, 59 scuole medie, 34  licei e università, 40 ospedali, 4 ambulatori, 9 lebbrosari, 513  ospizi, 277 orfanotrofi e asili nido, 83 consultori familiari

Una chiesa con una storia unica: è stata fondata da laici che hanno scoperto la fede da soli, e l’hanno mantenuta per una cinquantina d’anni senza l’aiuto di missionari.

 

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