mercoledì, Settembre 22

Il NICE e i suoi 25 anni di vita

0
1 2


TURTURRO NY _02

E in America come funziona il NICE?

Quest’anno il NICE è sbarcato prima a San Francisco, al Vogue Theatre, in collaborazione con la San Francisco Film Society, e in contemporanea in varie località della Baia, in un contesto di cinema internazionale; poi a Washington, New York e Philadelphia. Sette i film in concorso (‘Cloro‘, di Lamberto Sanfelice, ‘Io, Arlecchino‘ di Giorgio Pasotti e Matteo Bini, ‘Se Dio vuole‘ di Edoardo Falcone, ‘Mi chiamo Maya‘ di Tommaso Agnese, ‘Italo‘ di Alessia Scarso, ‘Tempo instabile con probabili schiarite‘ di Marco Pontecorvo, ‘Mediterranea‘ di Jonas Carpignano, e 4 fuori concorso: ‘Meravigioso Boccaccio‘ dei fratelli Vittorio e Paolo Taviani, ‘Mia madre‘ di Nanni Moretti, ‘Giovane favoloso‘ di Mario Martone e ‘La Giovinezza‘ di Paolo Sorrentino. Nella capitale, in collaborazione con l’ambasciata italiana e l’Istituto Italiano di Cultura, abbiamo presentato ‘Italo‘ con la regista Alessia Scarso e ‘Tempo instabile con probabili schiarite‘ di Marco Pontecorvo. Poi a New York abbiamo sperimentato nuove sale nei diversi distretti e quartieri della città: poiché il pubblico americano non si sposta, ci siamo spostati noi. E ovunque abbiamo registrato il sold out toccando un pubblico eterogeneo e diverso, spesso con lunghe file  d’attesa.

I film in concorso sono stati proiettati nello storico cinema Anthology Film Archives: la serata di gala tenutasi alla SVA (School of Visual Arts) è stata introdotta da John Turturro e dal regista Marco Pontecorvo, qui sono stati presentati il film di Pontecorvo e Falcone. Nel corso degli anni, il NICE a New York è arrivato al Quad Cinema, al Tribeca, al Papp Public Theatre, al Moma, a Lincoln Center, all’If Center, al Bam Rose Cinema, all’AMC Theatre. Quest’anno l’inizio è avvenuto alla Casa Italiana Zerilli-Marimò-New York University, dove Pontecorvo ha incontrato gli studenti. Voglio segnalare che il neo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, lo scrittore  fiorentino Giorgio Van Straten, è rimasto entusiasta dell’accoglienza ricevuta dalla manifestazione; dall’esterno -ha detto- è difficile capirlo, ma la realtà è che il NICE è ben radicato e suscitata un interesse crescente. Verso il nostro cinema, la nostra cultura, il nostro Paese. Questo lo abbiamo riscontrato ovunque, anche a Philadelphia ove la manifestazione è stata riproposta al completo all’International House, in collaborazione con la Penn University-Cinema Studies.

Che pubblico giovanile frequenta il NICE, partecipando anche ai dibattiti e agli incontri con registi e presentatori? Italiani della terza generazione curiosi di conoscere il Paese d’origine dei loro nonni?

All’inizio era così, ma da qualche anno non più: è un pubblico vario, di persone di ogni età, molti gli studenti, prevalentemente americani, interessati a conoscere il nostro modo di fare cinema, la nostra storia, la nostra cultura,  la nostra arte, il nostro modo di vivere, la nostra cucina, la nostra creatività.

All’inizio hai cominciato quest’avventura con poche risorse. Ora come si sostiene una manifestazione che si va ramificando nel mondo?

È così, all’inizio erano in pochi a credere in questo progetto, poi mano a mano che siamo andati avanti la platea dei sostenitori si è allargata: agli enti che dai primi passi hanno aiutato il NICE a decollare -assessorato alla cultura del comune di Firenze, Regione, Ministero per i beni culturali e degli esteri, ambasciate, consolati, istituti di cultura, mediateca regionale Toscana e Film Commission- si sono aggiunti anche la Rai, Rai cinema e Rai Com, e vari organismi stranieri come i Teatri Uniti e la San Francisco Film Society, la Casa Italia Zerrilli Marimò-NYU, la New York Film Academy, la Pennsylvana University-Penn Cinema Studies e produttori e distributori che riconoscono in  NICE la sua peculiare capacità di individuare e promuovere gli autori emergenti e tutto lo staff del NICE che opera con tanto entusiasmo.

CINEMA SF_00

A proposito, chi sono i registi premiati  in questa edizione del NICE?

Giovani talenti che hanno ottenuto sul campo già vari riconoscimenti: Jonas Carpignano, nato in America ma di nazionalità italiana, vive e lavora tra New York e Roma, ha studiato alla NYU e ha esordito nel cortometraggio,  ottenendo vari riconoscimenti: al Sundance-Mahindra, al 68° Festival di Venezia (miglior cortometraggio) e ai Nastri d’Argento (speciale menzione dei Critici cinematografici). Inoltre la rivista americana ‘Filmmaker Magazine‘ lo ha inserito tra i 25 nuovi promettenti registi del cinema indipendente; il suo film, prodotto da Nicola Salvi ed Elisabetta Sola, è una storia forte, cruda, che racconta il viaggio di due amici dal Burkina Faso a Rosarno, in Calabria, alla ricerca di una vita migliore, che si rivelerà ben diversa dalle aspettative. Jonas ha fatto centro nel pubblico americano che ha affollato le sale delle tre importanti città dove si è è  svolto il NICE-Usa. Così come grandi apprezzamenti hanno ottenuto i registi Giorgio Pasotti e Matteo Bini e il protagonista del film ‘Io, Arlecchino‘, Roberto Herlitzka, premiati con una menzione speciale per aver contribuito alla diffusione della cultura italiana all’estero; e i registi   Alessia Scarso per ‘Italo‘ e Marco Pontecorvo per ‘Tempo instabile con probabili schiarite. Giorgio Pasotti e Matteo Bini sono nati a Bergamo, Giorgio si è diplomato alla New York Film Academy, ha svolto ruoli attoriali in vari film, tra cui ‘Le rose del deserto’ di Monicelli, ‘Baciami ancora’ di Muccino, ‘La grande bellezza’ di Sorrentino, ‘Un matrimonio da favola’ di Vanzina e in varie fiction TV: con ‘Io, Arlecchino’ è al suo esordio come regista. Matteo, laureato in Scienze delle Arti figurative, musica e spettacolo si è specializzato nei montaggi per Sky, Rai e Mediaset,  ottenendo anche importanti premi come documentarista. Il loro film narra la storia di un conduttore TV che un improvviso malore del padre, ex attore e famoso interprete di Arlecchino, porta a scoprire sia il valore del genitore che il tesoro artistico di questa immortale maschera; anche Edoardo Falcone, romano, ha una formazione da attore, scrive e recita i propri spettacoli e dal 2010 lavora a vari soggetti cinematografici, tra i quali ‘Matrimonio a Parigi’ di Claudio Risi e per i fratelli Vanzina ‘Mai Stati Uniti ‘e ‘Un matrimonio da favola‘. Il suo film ‘Se Dio vuole’ ha vinto il Premio per il miglior regista esordiente David di Donatello 2015 e il Nastro d’Argento per il miglior esordio.

E dopo queste giornate americane e di Firenze, vi attende Mosca, no?

Prima di Mosca c’è Pechino, dove presenteremo alla fine del mese un’edizione speciale del NICE, con altri film rispetto a questi. Poi, in aprile a Mosca festeggeremo il 15° anno di presenza del NICE. Ovunque, sia in Russia (non solo a Mosca), che a Pechino, in Tunisia, in Israele, Marocco, e in vari altri Paesi, c’è grande attesa e interesse verso il cinema italiano. Anche per quello emergente. Lo ricordava anche l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Claudio Bisognero: ‘Uno dei grandi pregi del NICE è di catalizzare le energie di numerosi soggetti interessati a diffondere nel mondo la conoscenza del cinema italiano, valorizzandone l’assoluta eccellenza a livello mondiale. Non a caso la cinematografia italiana vanta il maggior numero di Oscar per il  miglior film in lingua straniera: ben 14 statuette, senza contare i molti riconoscimenti in altre categorie, dalla regia ai migliori attori, ai costumi, alla scenografia, fotografia, musica’.

Prossimi obiettivi?

Il Messico e Vancouver, in Canada.

Buon viaggio.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->