mercoledì, Agosto 4

Il nervosismo di Thein Sein Il Presidente del Myanmar insofferente verso i report dell’Unione Europea e dell’ONU sui Diritti Umani

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Myanmar's President Thein Sein attends a session of the 21st ASEAN and East Asia summits in Phnom Penh

Bangkok – Il Presidente del Myanmar Thein Sein ha chiesto con urgenza all’Unione Europea di fermare la sua pratica consistente nel sottoporre un report annuale sullo stato complessivo dei diritti umani in Myanmar,durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E lo ha fatto intervenendo al decimo Meeting Asia-Europa tenutosi al Centro Conferenze MiCo di Milano, lo scorso 17 Ottobre.

In un discorso il Presidente del Myanmar ha affermato che la sua Amministrazione ha condotto, nell’arco di 3 anni, una serie di riforme che hanno trasformato la Nazione da Paese sottoposto a regime militare a Paese democratico che ha vissuto e vive la sua prima ondata di riforme liberali. Le riforme varate sino ad ora sono state condotte nei settori politico, economico e amministrativo, mentre nei settori privati, necessari per promuovere lo sviluppo, devono ancora essere adottate nuove misure.

«Il Governo sta enfatizzando due fattori: pace e stabilità. Lo sviluppo dello stato rappresenta  uno sforzo continuo per portare avanti le riforme. Inoltre, il Governo sta lavorando con tutte le organizzazioni direttamente coinvolte al fine di costruire una vera coalizione nazionale. Ora noi possiamo pensare ad un realistico ‘cessate il fuoco’ con  tutti i gruppi armati di natura etnica operativi sul territorio nazionale. Un cessate il fuoco su scala nazionale e una pace stabile si possono considerare  molto vicini. E continueremo a mantenere in vita il dialogo politico dopo l’ apposizione delle firme agli accordi che deriveranno dal cessate il fuoco», ha affermato il Presidente Thein in persona.

«La nostra Amministrazione ringrazia la Comunità internazionale per aver sostenuto il Myanmar nel  processo di pace e continueremo ad agire in quest’ottica. Poiché le riforme democratiche sono materia delicata, la nostra Nazione sta incontrando varie difficoltà e sfide complesse lungo il proprio cammino, così come è accaduto ed accade ad altri Paesi, ma siamo determinati a superare tali sfide. Andremo avanti, mai torneremo sui nostri passi» ha aggiunto il Presidente Thein Sein.

«Il Governo sta operando e disponendo misure su vasto raggio nella direzione della protezione dei Diritti Umani. La Commissione Nazionale del Myanmar sui Diritti Umani è stata costituita e sta portando avanti in modo indipendente il proprio novero di azioni per l’attuazione della difesa dei Diritti Umani. Nel caso in cui vi siano violazioni di suddetti diritti, ognuno può presentare un proprio esposto in materia. Il Myanmar è la quinta Nazione tra i Paesi ASEAN ad avere una propria Commissione ad hoc sui Diritti Umani», ha ricordato il Presidente Thein Sein.

«Nonostante il Myanmar abbia fatto molti sforzi per migliorare il contesto dei Diritti Umani, la Comunità internazionale non ha ancora riconosciuto lo stato delle cose. Il Myanmar sta intraprendendo le opportune misure per la difesa dei Diritti Umani in sede interna ed auspica di diventare un membro del Consiglio sui Diritti Umani presso le Nazioni Unite. Il Myanmar ha un piano per siglare le convenzioni sui Diritti Umani, le convenzioni sul commercio e quelle sui diritti delle donne e dei bambini», ha aggiunto Thein Sein, confermando in questo modo un certo risentimento e nervosismo della sua Amministrazione nei confronti dell’UE e delle Organizzazioni Internazionali che hanno finora guardato con sufficienza verso gli sforzi compiuti dal Myanmar nella delicata materia dei Diritti Umani.

 

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