sabato, Aprile 17

Il Mondo 2015

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Un 2015 a forti tinte fosche quello che sta per concludersi. Soprattutto per i numerosi avvenimenti accaduti all’estero che hanno conquistato le pagine dei giornali e smosso le coscienze, almeno della gente comune (governanti pervenuti?). A partire dalla questione migranti, esplosa in maniera dirompente nel periodo estivo, ma che già da anni era chiara a tutti. L’anno che sta per chiudersi vedrà segnare un nuovo record per l’Europa, con un milione di rifugiati giunti nel Vecchio Continente per scappare da guerre, carestie e persecuzioni, quattro volte il numero fatto segnare nel 2014. Un problema che vede coinvolte in prima persona le Nazioni di frontiera, ma che ormai tocca profondamente tutti i territori dell’UE, che però ancora non riesce a trovare una soluzione definitiva.

Per non parlare poi del 2015 dell’Africa, continente sempre più tenuta ai margini dalla società occidentale. Lo sviluppo del virus Ebola ha tenuto banco per quasi tutto l’anno, ma a salire agli onori della cronaca è stata soprattutto l’organizzazione terroristica, vicina all’ISIS, Boko Haram, con i suoi attentati e le violenze perpetrate. Guai a non finire per BurundiSud Sudan e Burkina Faso, alle prese con tensioni sfociate poi in vere e proprie guerre civili.

Tanti gli avvenimenti che hanno sconvolto il Mondo, a partire dalla Francia, alle prese con il fondamentalismo islamico che ha colpito a più riprese Parigi, prima con la strage nella redazione di Charlie Hebdo, poi a novembre con la serie di attentati nella Capitale con 129 morti e oltre 300 feriti. Stato Islamico protagonista poi con gli attacchi al museo del Bardo e a Sousse, oltre che con l’abbattimento dell’aereo di linea russo nel Sinai. Come non ricordare poi lo Yemen, alle prese con una guerra civile che non sembra avere fine, oltre che ai conflitti in Siria e Libia. Se nel primo caso è la Russia ad essere intervenuta, aprendo un ulteriore fronte nel Paese e dando il via a lunghi negoziati con le altre parti per arrivare ad una conclusione del conflitto, nel secondo, con la nomina di un nuovo esecutivo di unità nazionale, si spera di aver posto il primo tassello per una pacificazione seria e duratura (anche se il cammino appare molto arduo).

In America Latina è la crisi delle democrazie di Sinistra ad aver conquistato l’attenzione, complici economie in deciso calo e in preda a recessioni che hanno portato in breve tempo a cambi di rotta repentini dal punto di vista politico. In Argentina finisce l’era Kirchner e comincia quella Macri, mentre in Brasile è la Rousseff ad essere nel mirino, tra scandali e industria in stallo. Mentre a Cuba il 2015 è stato l’anno della ripresa, soprattutto dei rapporti con gli USA.

Ma è stato anche l’anno degli accordi, a partire da quello sul nucleare iraniano, per poi passare a quello sull’ambiente della COP21. Ancora un’annata travagliata per il Medio Oriente e in particolare per Israele e Palestina, alle prese con nuove tensioni e pericoli di Intifada.

E l’Europa? Oltre alla questione migranti, è stato l’anno della Grecia e di Alexis Tsipras, con il suo tentativo di salvare il Paese dal default e protagonista di numerosi scontri a livello europeo. Ma il 2015 è stato l’anno anche di David Cameron, riconfermato nel Regno Unito, e della dinastia Le Pen in Francia, pronta ad assestare colpi molto duri a un Francois Hollande in caduta. E come poi dimenticare la riconferma di Erdogan in Turchia, lo stallo politico in Portogallo, la fine del bipartitismo in Spagna. Insomma, un 2015 tutto da rivedere nel nostro speciale di fine anno.

Ecco i pezzi dello speciale Il Mondo 2015:

2015, l’anno dei migranti

Africa, tra guerre, crisi politiche ed ebola

2015, le elezioni che hanno scosso l’Europa

2015, tra terrore, guerra e speranza nel futuro

America Latina, sinistra radicale al capolinea?

Accordi da Cuba a nucleare a COP21

Israele, un 2015 controverso

2015, il ritorno della Russia

 

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