sabato, ottobre 20

Il mistero dei Gurkha nepalesi ed il meeting fra Trump e Kim Jong-un Vertice USA-Corea del Nord in un clima di massima sicurezza a Singapore: reclutati anche militari discreti ed esperti in combattimenti corpo a corpo provenienti dal lontano Nepal

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La tradizione vuole che ogni volta che il ricurvo coltello nepalese chiamato khukri viene sguainato, esso dipingerà curve di sangue tutt’intorno a sé. Ogni volta che è sguainato è per uccidere, per bere sangue. E’ la leggenda che ammanta quest’arma bianca nelle disponibilità di militari esperti che si muovono con discrezione, nell’ombra, quasi impercettibili ma letali. Nel momento in cui c’è bisogno. Sono dietro un pilastro, accanto ad una finestra, nascosti nel buio, quasi mimetizzati con le pareti di un palazzo o tra le foglie di una pianta. Sono i Gurkha nepalesi, famosi ormai in ogni angolo del Pianeta dove c’è un grosso problema da risolvere ma senza troppo chiasso o clamore. La tradizione che vede essere popolata di Ninjia giapponesi, di Navy Seals americani, di SAS inglesi, del Mossad israeliano e così via.

Mentre Donald Trump e Kim Jong-un finalmente approdavano con i loro relativi staff all’interno degli spazi protetti dello Shangri-La Resort di Singapore, le Forze di Polizia locali, così come le guardie del corpo ed i servizi di sicurezza personali dei due leader, hanno controllato tutto con estrema attenzione ed hanno operato in stato di massimo allerta. Comprensibile il livello di rischio intorno ad un meeting così importante e così delicato, oltre che essere nel mirino di eventuali attacchi terroristici tesi a destabilizzare l’ordine mondiale. Ma -a parte il livello di guardia assunto da tutti gli addetti alla sicurezza del Paese e dei due staff diplomatici- Singapore ha deciso di fare affidamento ad un particolare corpo scelto. I Gurkha nepalesi. Discreti, silenziosi, particolarmente attenti ad agire secondo logiche low profile, questi militari esperti nelle azioni di guerra rischiose, sono stati eletti dal Governo di Singapore in qualità di forza di sicurezza in appoggio alle unità regolari ed ai componenti dei servizi di sicurezza dei due leader americano e nord-coreano.
Tra i principali compiti per cui questi esperti della lotta corpo a corpo -così come nell’infiltrarsi nelle linee nemiche e compiere azioni militari particolarmente ardimentose- principalmente vi è stato tutto ciò che è direttamente connesso agli incontri tra Donald Trump e Kim Jong-un. Fin dal loro primo incontro di oggi. I Gurkha nepalesi sono rinomati in tutto il mondo oltre che per il loro coraggio e l’ardimento anche per il loro famoso coltello particolarmente ricurvo, del quale non si privano mai e in nessuna circostanza. Possono anche lottare a mani nude, con tecniche marziali di lotta e fare a meno delle armi come convenzionalmente intese dalle nostre parti, soprattutto da sparo. Ma non possono assolutamente fare a meno del coltello nepalese denominato khukri.

Ovviamente -fatta previa la prima condizione di coordinamento tra tutte le forze in campo dedite alla protezione del meeting diplomatico- gli staff della sicurezza dei due leader, le truppe di elite della Polizia di Singapore ed il Contingente di Gurkha nepalesi hanno tutti bonificato l’area all’interno della quale ricade lo Shangri La, le aree specifiche del summit diplomatico, le stanze dei due leader, delle loro famiglie e degli staff diplomatici.

In realtà, i Gurkha che appunto, non amano particolarmente farsi notare, divise, pistole nelle fondine (polpacci compresi), khukri ed altri attrezzi o armi al seguito, si son visti più numerosi del solito presso l’area dello Shangri la di Singapore in occasione di una di poco precedente Conferenza sulla Sicurezza che ha visto anche la presenza del Primo Ministro indiano Narendra Modi, del Segretario alla Difesa USA, Jim Mattis ed altri Ministri della Regione. I Gurkha reclutati e fatti venire dalle lontane alture nepalesi, hanno indossato per tutto il tempo giubbetti anti-proiettile, mitra da combattimento di costruzione belga FN-SCAR, varie fondine per pistole alla cintola e ai polpacci durante la Conferenza sulla Sicurezza e secondo alcuni esperti in materia, lo si può ritenere una specie di test che ha preceduto il meeting tra Trump e Kim Jong-un. Tim Huxley, un esperto di Forze Armate di Singapore presso l’Istituto Internazionale per gli Studi Strategici (IISS) a proposito dei Gurkha ha affermato: «Sono tra quanto di meglio Singapore possa mettere a disposizione e sono sicuro che saranno coinvolti nelle operazioni relative al Summit. Permangono una forza sostanzialmente da prima linea e la richiesta di queste unità in caso di eventi di questo genere non a caso si fa notare così come in ogni sorta di operazione speciale dove i Gurkha appaiono immediatamente come i meglio addestrati ed adatti ad operarvi». Ovviamente le Forze di Polizia ufficiali di Singapore non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito all’impiego dei Gurkha durante il Meeting USA-Corea del Nord né tantomeno hanno voluto rilasciare dati ufficiali sulle reali unità di Gurkha impiegati in questo evento storico.

Per l’IISS Military Balance si tratta di almeno 1.800 uomini nelle file dei Gurkha direttamente impegnati accanto alla Polizia di Singapore e circa sei differenti compagnie paramilitari. A seguito di una inveterata tradizione che lega i Gurkha al periodo coloniale britannico, così come più recentemente ai più pragmatici leader di Singapore, il loro impiego tra le unità britanniche in special modo risale ad almeno duecento anni tra i reggimenti di elite militari provenienti dal Nepal. La loro Storia affonda le radici nel Tempo, durante la guerra anglo-nepalese del XIX Secolo, mostrando il loro alto valore e coraggio e la perizia nei combattimenti, la Colonie Britanniche iniziarono a fare appello alle loro competenze ed a reclutarli sempre più spesso. Ora i Gurkha sono operativi nelle file degli inglesi, delle truppe indiane, dell’Esercito Nepalese, così come nei territori di Brunei e –appunto- Singapore. Hanno operato in entrambe le Guerre Mondiali giù fino alla guerra delle Isole Falklands, più recentemente ancora in Afghanistan.

Secondo gli esperti IISS ormai i Gurkha sono una forza militare operativa facente parte dell’elite militare di Singapore in pianta stabile, offrendo una forza militare sostanzialmente neutra al di là delle divisioni etniche o tra diverse città e Stati, sono impiegati anche nella difesa dei cosiddetti VIP e per limitare eventuali eccessive violenze in caso di sommosse popolari. Durante il periodo delle tensioni regionali, hanno messo in protezione le scuole internazionali e spesso le si è viste impegnate in fase di controllo e messa in sicurezza delle zone frontaliere tra Malaysia e Singapore. Il sito web della Polizia di Singapore descrive il gruppo attivo dei Gurkha nepalesi come: «intuitivo, vigile e operativo in velocità» ed operativo attraverso un ampio spettro di operazioni paramilitari al fine di proteggere Singapore”. I Gurkha vivono con le loro famiglie al seguito fuori dalla Città Stato al Mount Vernon Camp, una enclave alla quale i cittadini di Singapore non sono ammessi. Secondo rumors che giungono a proposito della loro tipologia di vita si è venuti a sapere che vivono in ambiti militarmente molto ristretti. Il coprifuoco è operativo alla mezzanotte di ogni giorno, per le donne è concessa qualcosina, agli uomini –in termini di mancato rispetto del coprifuoco- non è concesso nulla.

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