mercoledì, Maggio 5

Il missile in acque giapponesi è un messaggio agli Usa

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 Un missile a medio raggio è stato lanciato dalle postazioni militari della Corea del Nord ed è caduto a 250 chilometri dalle coste di Tokyo, nella costa sud occidentale. Un episodio del genere non accadeva dal 1956. La reazione immediata di Tokyo è arrivata tramite il Premier Shinzo Abe, che ha parlato alla stampa di «un atto scandaloso che non si può tollerare», mentre il Ministro della Difesa, Gen Nakatani, ha ordinato lo stato d’allerta alle proprie forze. Nei giorni scorsi, il 19 luglio, la Corea del Nord aveva già lanciato tre missili in acque giapponesi. Durissima anche la reazione di Washington che, tramite il Dipartimento di Stato, ha fatto sapere di essere «pronti a difendere con tutti i mezzi necessari la sicurezza dei nostri alleati nella Regione».

thadd 2

La motivazione alla base di tale strategia di provocazione da parte del Governo di Pyongyang sembra essere quella dichiarata dallo stesso Kim Jong-un, ossia un’azione militare di ritorsione contro Stati Uniti e Corea del Sud nel caso in cui i vicini insulari avessero attivato il sistema di difesa antimissile THADD (Terminal High Altitude Area Defense) che, secondo le previsioni, sarà attivato entro la fine dell’anno. Interessante notare, a tal proposito, la posizione della Cina. Il Governo di Pechino infatti si è da sempre opposto al sistema di difesa THADD, paventando che i radar del sistema possano arrivare sino in Cina. Inoltre risultano degne di attenzione le dichiarazioni di Alexander Zhebin (Centro di Studi Coreani, Accademia Russa delle Scienze), che in un’intervista a Sputnik aveva posto l’attenzione su Russia e Cina: «il programma di difesa missilistica in Corea del Sud è stato pensato dagli americani per contenere il deterrente nucleare di Russia e Cina. La Corea del Nord è una comoda scusa per giustificare la realizzazione della difesa missilistica»

 

(video tratto dal canale Youtube di ‘Arirang News’)

 

 

 

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