mercoledì, 1 Febbraio
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Il mercato dell’elettronica di consumo vola dopo il lockdown

La novità di misure tanto drastiche come quella imposta dalla epidemia provocata da un nuovo Coronavirus ha spiazzato tutti, benché al mondo non siano mancate altre emergenze sanitarie su cui riflettere in passato. Persino in tempi piuttosto recenti ricordiamo tutti  l’apprensione per la diffusione di SARS e MERS, che per fortuna furono più contenute ma portarono l’Organizzazione Mondiale della Sanità a chiedere agli Stati la predisposizione dei Piani nazionali anti-pandemia. Per quanto fosse autorevole la fonte, quel tipo di raccomandazioni non ha valore vincolante e per questo solo in pochi casi fu dato seguito in modo appropriato.

Questa sorta di indifferenza verso scenari estremi ha contrassegnato anche la maggior parte dei settori economici e dei suoi operatori, con un mercato dei consumi totalmente stravolto da un giorno all’altro. Come si è visto durante il lockdown la disponibilità economica delle persone è stata molto più concentrata verso l’acquisto di beni e servizi essenziali (salute, cibo, intrattenimento domestico), con una flessione degli acquisti di elettronica di consumo in alcuni casi fino al 50%.

Tuttavia il rapporto Retail Panel Weekly di GfK (Growth for Knowledge) registra una crescita delle vendite di prodotti tecnologici di consumo in Italia, con una positiva crescita del 14% per acquisti in negozi fisici nella prima metà di giugno. Già i dati sul finire di maggio avevano rilevato un incremento di oltre il 35% di vendite dell’elettronica di consumo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro, è stata la settimana con il fatturato più alto da inizio di questo anno.

È chiaro come le vendite on-line hanno imperversato durante la quarantena, ma quali fossero i veri fattori di successo lo abbiamo chiesto a Daniele Longo in rappresentanza di REVIEWBOX. Nell’ultimo quinquennio l’e-commerce era già in aumento ad un ritmo molto interessante in Italia, come modalità di acquisto alquanto nuova per il nostro Paese rispetto alla maggior parte dei Paesi industrializzati. Il fatto di non poter andare in libertà a fare acquisti fisici ha permesso di apprezzare ampia scelta, prezzi spesso più bassi e con una maggiore accessibilità informativa; infatti è praticamente impossibile poter valutare ogni caratteristica tecnica di un prodotto e poterne ricercare le opinioni altrui facendo acquisti presso il punto vendita. Questi vantaggi hanno fatto salire sensibilmente il numero di acquirenti on-line che scelgono anche grandi elettrodomestici e beni durevoli, in abbonamento ad un vero e proprio cambiamento psicologico del consumatore.

Ciò nonostante le previsioni per i restanti mesi di quest’anno lasciano pensare ad una conclusione tutt’altro che positiva, dominata dall’incertezza sull’andamento del contagio e sulle controversie politiche economiche. Intanto un po’ tutti gli indici di fiducia si contraggono e la recente notizia di nuove polmoniti misteriose in Kazakistan non può fare altro che generare preoccupazioni.

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