venerdì, Maggio 7

Il medioevo dell’Islam Cosa ci aspetta dall'insospettabile

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Oggi, invece, le lancette, sembrano essere tornate indietro, agli esordi. Ai tempi di un Islam guerriero e distruttivo. Ma a bene vedere, l’espansione dell’Islam nell’Europa mediterranea fu resa possibile, conservando il patrimonio culturale delle terre occupate. L’opposto di quello che accade oggi con la distruzione dei simboli di antiche civiltà, in Afghanistan, in Mali e ancor più recentemente, in Iraq.

Il dubbio che viene allora è che una parte dell’Islam sia in profonda crisi d’identità e, forse, in cerca di una nuova. Noi europei, al lato opposto, stiamo sperimentando l’idolatria delle libertà individuali e una graduale perdita della nostra identità cristiana attraverso un relativismo che livella qualsiasi differenza culturale e d’opinione.

Lo stato di democratizazione di questa parte dell’Islam ci viene confermato dalla tesi di una mente lucida, come quella di Mohamed El Baradei, ex direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica e premio Nobel per la pace nel 2005. L’occasione, una sua recente visita in Italia, l’8 maggio scorso, al convegno State of the Union, organizzato dall’Istituto Europeo di Fiesole. Ecco le sue parole: «Abbiamo bisogno di voi, dell’Europa, per insegnarci il senso della convivenza. E’ una lezione che voi avete imparato durante i lunghi anni di conflitti tra protestanti e cattolici, dopo battaglie contro le dittature e con l’aiuto di movimenti filosofici ed intelletuali come l’illuminismo. Le primavere arabe che io sostengo, sono un lavoro in corso. In Europa ci sono voluti secoli per creare società democratiche, prospere e pacifiche. Spero che per i Paesi arabi non ci vogliano secoli e che con il vostro aiuto questo processo di democratizzazione sia più rapido».

Il Presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi, con il suo discorso all’Università Al-Azhar del Cairo, del 28 dicembre 2014, sembrava aver dato una speranza all’auspicata ‘rivoluzione religiosa’ interna all’Islam, ma, con la recente condanna a morte dell’ex Presidente Muḥammad Morsi, tutto sembra aver preso nuovamente la piega di un eterno conflitto tra sunniti e sciiti.

 

 

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