domenica, Aprile 11

Il massacro alla Diaz e a Bolzaneto field_506ffbaa4a8d4

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Al bar di Mario il geometra Zenone sfoglia il quotidiano davanti a un bel caffè brunito.

Diamine”, dice “45 mila euro di conciliazione per insabbiare gli episodi della Diaz e di Bolzaneto”.
E’ uno schifo”, abbozza l’Assessore alle Politiche Giovanili Abbozzo “Barattare i diritti umani e disconoscere la tortura. Pensavo avessimo già raschiato il fondo del barile”.
Castronerie!”, replica Pistozzi, spassionatamente vincolato alla Lega Nord al punto di rifiutarsi di andare in pizzeria per evitare accuse di alto tradimento “Per due buffetti e una ‘Faccetta nera’ intonata come in una qualsiasi fiaschetteria romana. Ma non pensate al dolore arrecato alle famiglie delle nostre Forze dell’Ordine?”.
Però non mi sembra che lei stia pensando alle famiglie dei manifestanti…”, obietta il giovane Acido, rapper di periferia.
Ma un paio di manganellate le devi metter in conto, no? Mica ci vai al G8 in canotta, canna e sandali se non ti prospetti qualche legnata. Poi anche il manifestante è contento, si gasa. Che violi la zona rossa a fare se non per riempirti di adrenalina? Diciamoci la verità. Per i comunisti Genova è stato come andare a Gardaland: solo con qualche scossone in più!”.

Richtig, schwanz!”, conferma il fantasma di Otto Von Bismarck che aleggia sopra i loro capi “Ai miei tempi se tu era contro stato prima tu manifestava, poi tu stesso dava morte per vergogna. Che fine ha fatto senso civico, oggi? Viva il Reich, Viva Von Werder!”.

Plaude ironicamente l’ateo apolitico atarassico Arturo, agitando ostentatamente la sua copia de ‘Il Fatto Quotidiano’. Non lo legge mai ma quando in tangenziale ovest trova traffico, scende dalla macchina e lo batte due volte a terra. Le corsie si sgombrano subito e grosse quaglie piovono dal cielo, salmodiando Iddio.
L’ignoranza che impera in questo bar è incredibile, signori! Come se non sapeste che tutto era già deciso a Roma”.
No!”, ruggisce Tano il meccanico “Mi sono dimenticato di prendere il posto di Garcia, a Roma!”, e fugge via, spulciando dal taccuino le ultime novità tattiche da impartire ai giallorossi.

Ma davvero volete farmi credere che non sapete perché non si vuole introdurre il reato di tortura in Italia?”.
Perché così si può far fisicamente del male a Erri De Luca?”, prova l’ambientalista Pozzi.
Perché altrimenti dovremmo epurare tutta la nostra classe politica?”, ride, e lo fa solo lui, il provetto comico Sciagura.
Ma Diaz chi, il calciatore?”, chiede il vecchietto col bianchino a Mario il barista.

Negher!”, sbotta Pistozzi, pigiando sul bancone e facendo schizzare per aria due gassose, una cedrata e il bianchino del vecchietto da bar che, per il dolore, schiatta sul colpo “La colpa è sempre e solo dei negher!”.

Il disastro che ne sussegue è una pura formalità: uno sciame di squatter e di rastafariani sfonda la porta del bar a colpi di cannone, che viene poi fumato. Pistozzi e Otto Von Bismarck vengono cinghiati sui denti, costretti a cantare ‘La locomotiva’ di Guccini e percossi a colpi di Costituzione sul muso. Il vecchietto da bar resuscita per l’occasione e prende a pestarli citando a memoria ‘Odio gli indifferenti’ di Antonio Gramsci. Si unisce straordinariamente anche l’ateo apolitico atarassico Arturo che, usando come clava ‘Il Fatto Quotidiano’ rompe la testa del Pistozzi. Solo a quel punto tutti si rendono conto di aver esagerato: chiedono scusa ed escono dal bar. Nonostante tutto Tarocco il cartomante si accende dal fondo del locale una sigaretta.

E che si fotta Sirchia”, mugugna suggendo come se non vi fosse domani.
Tutt’attorno solo caos e distruzione.

Il geometra Zenone nel frattempo è arrivato tranquillo in fondo al quotidiano, nella sezione dei programmi televisivi.
Per fortuna stasera c’è la partita di Coppa Italia ‘La Spezia-Alessandria’ ”, dice finendo di sorseggiare il suo caffè.

 

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