martedì, Settembre 28

Il 'mantello invisibile' che protegge i dati personali field_506ffbaa4a8d4

0

Due designer olandesi hanno creato un ‘mantello invisibile‘ per proteggere i dati personali privati da qualsiasi forma di sorveglianza. Questo strato anti-sorveglianza, chiamato ‘KVORrende le operazioni elettroniche non rilevabili: è una borsa in tessuto contenente metallo e rinforzata con un telaio in acciaio inossidabile, che protegge le informazioni private di chi la indossa, rendendo le carte di credito illeggibili e bloccando i segnali di telefonia mobile. Per chi volesse essere reperibile al cellulare, basta utilizzare una tasca esterna nella quale il cellulare può rimanere connesso. Il progettista Leon Baauw ha spiegato che «i blocchi di metallo bloccano ogni segnale in entrata e in uscita, protegge da persone che vogliono tracciare o scansionare i dispositivi». L’obbiettivo? Offrire sicurezza e protezione delle informazioni personali, per evitare che cadano nelle mani sbagliate.

«Abbiamo iniziato la ricerca di sistemi di sorveglianza qui nella città di Rotterdam e mentre facevamo questa ricerca abbiamo scoperto i cosiddetti chip RFID», ha spiegato Baauw. Questi chip sono parte della nostra quotidianità, installati in carte di identità, passaporti, carte di credito ed etichette di abbigliamento e «contengono un sacco di informazioni importanti e private, perciò abbiamo voluto proteggere le persone».

I progettisti hanno anche creato una linea di abbigliamento anti-sorveglianza.

(Video tratto dal canale Youtube: interesting on the planet)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->