venerdì, Maggio 7

Il M5S cambia pelle Politica: il punto

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Beppe Grillo ha deciso: è venuto il momento di cambiare il simbolo del M5S (Movimento 5 Stelle) eliminando il suo nome. L’ex comico pubblica sul suo blog questo annuncio ‘epocale’ e lancia una consultazione on-line che nella giornata di oggi dovrà decidere come sostituire la dicitura ‘www.BeppeGrillo.it’.

Prende ufficialmente vita alla Camera la nuova componente del gruppo Misto formata dai 4 civatiani di Possibile (compreso il fondatore Pippo Civati) e da 6 membri su dieci di Alternativa Libera, la sigla semisconosciuta che raccoglie i ‘traditori’ M5S. Lo scopo dichiarato è quello di creare un nuovo soggetto politico a Sinistra, l’ennesimo di una lunga teoria di fallimenti, che dovrebbe poi fondersi con i fassiniani (intesi nel senso di Stefano Fassina) della neonata, e già sparita dai radar mediatici, Sinistra Italiana.

Secondo un sondaggio condotto dall’Istituto Ixé, quasi la metà degli italiani (il 46%) ha paura che si possano verificare attentati terroristici durante il Giubileo che aprirà i battenti (della Porta Santa) l’8 dicembre prossimo. In questo clima di paranoia diffusa, esacerbato dai recenti attacchi di Parigi, i politici italiani continuano a beccarsi come gli inquilini di un condominio.

Lo scontro Alfano-Salvini e le reazioni xenofobe alle malefatte del sedicente Stato Islamico (riassumibili nel ‘Bastardi islamici’, titolo del quotidiano ‘Libero’) restano i temi più caldi dello scontro politico.

Chiudiamo il sommario con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che rispedisce diplomaticamente al mittente, in nome di quello che lui stesso definisce grottescamente il «soft power esercitato dall’Italia», la richiesta di aiuto del presidente francese Francois Hollande per combattere la guerra al Daesh. «Contro il terrorismo non può bastare la reazione. C’è bisogno di una strategia», taglia corto la ‘volpe del deserto’ toscana.

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