martedì, ottobre 23

Il Lesotho viaggia in 5G Primo Paese africano ad introdurre la futuristica banda, se l’esperimento funziona il continente potrebbe risparmiare costosi cablaggi in fibra

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Il Lesotho, una minuscola Nazione con 2,2 milioni di abitanti, è il primo Paese africano a sperimentare la futuristica tecnologia 5G, destinata a rivoluzionare il web, e da qui il mondo degli affari e la nostra vita quotidiana.
Circondato dal Sudafrica, con una superficie territoriale di appena 30.000 Km2, circa 5.000 km più grande della Sicilia, il Lesotho, noto prima con il nome di Basutoland, ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1966.

Da due settimane la compagnia sudafricana Vodacom sta sperimentando la tecnologia 5G presso la capitale del regno, Maseru, assicurando una velocità di 700 megabyte per secondo, il che, tanto per dare l’idea della portata della banda, permette di scaricare un film in 4 secondi.
Al momento usufruiscono della tecnologia 530 impiegati della sede della Banca Centrale del Lesotho e la società Letseng Diamond Mining, ma Vodacom prevede di estendere la rete dei fruitori.
I 500 dipendenti della Banca Centrale, beneficiari della 5G, sono entusiasti, soprattutto i più giovani. Non sembra loro vero poter guardare le partite dei campionati di calcio europei e  le ultime uscite dei collossal americani senza noiose interruzioni, o scaricare tonnellate di buona musica africana e internazionale in pochi minuti dallo sperduto regno del re Letsie III.

«Per la nostra azienda il test 5G in Lesotho è molto importante. È un nuova tecnologia che rivoluzionerà le comunicazioni e le relazioni tra esseri umani. Una tecnologia in grado di rendere possibile la guida automatica di veicoli, il controllo dei robot e di velocizzare il Web aprendo frontiere di comunicazione infinite», spiega Andries Delport, direttore delle nuove tecnologie Vodacom. L’esperimento punta a verificare la fattibilità per il continente di evitare investimenti per cablaggi in fibra passando direttamente alla più avanzata tecnologia al momento disponibile.

La 5G ha eguale importanza nella storia dell’umanità che la scoperta del fuoco. Cento volte più veloce delle attuali tecnologie di connessione, apre nuove e inimmaginabili frontiere nella realtà virtuale, applicazioni sofisticate in campo medico, nella creazione di smart cities e accollerà la realizzazione dell’Intelligenza Artificiale.

La 5G avrà un impatto benefico sulle economie nazionali, secondo gli esperti. Nei soli Stati Uniti si prevede un aumento di 500 miliardi di dollari del PIL e la creazione di 3 milioni di posti di lavoro, secondo il recente studio dell’American Consumer Institute (ACI).

La 5G è una tecnologia di rottura, che raggruppa al suo interno un insieme di tecnologie che renderanno le connessioni 4G e 3G roba da preistoria, in quanto operano su bande di frequenza di 6 GHz, mentre la 5G opera in un spettro da 30 a 300 GHz. La nuova tecnologia sta spronando le multinazionali IT a creare nuovi modelli di modem, computer e smart phone in grado di supportarla. La Qualcomm farà uscire a metà del 2019 il futuristico modem X50. La concorrente Apple farà uscire per la stessa data i primi Iphone 5G compatibili. La Huawei e la Samsung sperano di battere sul tempo Apple, immettendo sul mercato, entro marzo 2019, smartphone 5G compatibili a minor prezzo.

I primi Paesi a sperimentare questa nuova tecnologia sono Stati Uniti, Cina e Sud Corea. Tra il 2017 e il luglio 2018 altri Paesi stanno sperimentando la 5G: Quatar, Gran Bretagna, Spagna, Indonesia, Finlandia, Estonia, Australia, Filippine e Bangladesh.

In Italia, TIM, in collaborazione con Fastweb e Huawei, sta attivando la 5G presso le città di Matera e Bari per un esperimento promosso dal Governo italiano attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, la nuova banda coprirà il 75% della superficie urbana, grazie al finanziamento di 60 milioni di euro.
Le aree che beneficeranno della 5G saranno la smart city, la sicurezza pubblica, il monitoraggio ambientale, l’industria, la sanità, le scuole e la sicurezza stradale. Alla 5G verrà assicurata l’accesso anche ai privati. Simile sperimento è stato attuato a Torino, sempre da TIM, Fastweb e Huawei. Vodafone, ha preceduto questo sperimento lo scorso dicembre, quando ha lanciato la 5G a Milano con un progetto costato 90 milioni di euro. Forte del vantaggio a livello internazionale, Vodafone ha l’obiettivo di acquisire in Italia la leadership di questa nuova tecnologia.

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