martedì, Dicembre 7

Il GUE/NGL riparte da Tsipras Alexis Tsipras è il candidato, il programma è incentrato sulla soluzione alla crisi economica

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altraeuropa-Tsipras

 

Il gruppo della sinistra europea, con gli attuali 35 eurodeputati, è salito agi onori della cronaca politica per aver presentato come candidato alla Commissione europea, il politico greco Alexis Tsipras.  Dopo il Congresso di Madrid svoltosi tra il 13 e il 15 dicembre, il politico greco è diventato il candidato ufficiale della sinistra europea.Il GUE / NGL , cioè il Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica è formato da 35 deputati provenienti da 13 Stati membri europei e 18 partiti politici. Così la Sinistra europea si descrive: «Confederalismo per noi significa rispettare e preservare la diversità delle identità e delle opinioni dei nostri membri. Ciò che ci unisce è la visione di un processo di integrazione europea socialmente equo, pacifico e sostenibile basato sulla solidarietà internazionale. L’Europa può dare un grande contributo per migliorare le condizioni di vita di molte persone – questo richiede una certa volontà politica, naturalmente. Le principali politiche dell’Unione europea e dei suoi paesi non hanno rispecchiato questa visione finora. Questa politica è basata troppo spesso su una logica radicalmente orientata al mercato della concorrenza sia all’interno dell’UE e nei confronti dei paesi terzi. L’Unione europea non è la vittima della attuale crisi economica, finanziaria, ambientale e globale, crisi alimentare , ma uno dei suoi motori».

Gli scopi del partito sono diversi: «lottare per nuovi e migliori posti di lavoro e opportunità educative, per la sicurezza sociale e la solidarietà sociale, un modo rispettoso di affrontare la nostra terra e le sue risorse, di scambio culturale e la diversità, per lo sviluppo economico sostenibile e per una politica coerente e forte pace» . Questi devono costituire, dal punto di vista del gruppo politico, gli obiettivi finali del processo di integrazione europea. Infatti il GUE afferma :«Noi vediamo come la nostra missione di rendere l’Unione europea più umana, più trasparente e più tangibile. Vogliamo più democrazia diretta e di partecipazione attiva dei cittadini. L’Unione europea deve diventare un progetto del suo popolo e non può rimanere un progetto delle élite. Vogliamo parità di diritti tra uomini e donne, i diritti e le libertà civili e il rispetto dei diritti umani. Antifascismo e l’antirazzismo sono anche una forte parte della tradizione dei movimenti di sinistra in Europa» .

I partiti italiani che ne fanno parte sono: Sinistra Ecologia Libertà (SEL), il Partito della Rifondazione Comunista (PRC), i Verdi del Sudtirolo/Alto Adige, Azione Civile di Antonio Ingroia.

Il Capogruppo all’Europarlamento è Gabi Zimmer,  europarlamentare tedesca. Il candidato, Alexis Tsipras, eletto a seguito del Congresso di Madrid conclusosi il 15 dicembre 2013,  ha proposto un piano in dieci punti contro la crisi. Questo documento è stato accolto dalla lista italiana che lo rappresenta: L’Altra Europa con Tsipras

Il candidato della sinistra europea è nato ad Atene il 28 luglio 1974. Come afferma la sua biografia «la sua discesa in politica avviene verso la fine degli anni ottanta, con l’ingresso nel movimento dei giovani comunisti ellenici. Allontanatosi dal Partito Comunista Greco, nel maggio 1999, diviene segretario dell’area giovanile del partito di sinistra Synaspismos, ruolo che ha ricoperto fino al novembre 2003.Nel 2006 è apparso sulla scena politica ellenica, facendosi eleggere consigliere comunale ad Atene. Nel 2007 decide di non candidarsi alle elezioni per il Parlamento Ellenico, scegliendo di completare il suo mandato come membro del consiglio comunale di Atene». Nel 2009 Syriza si presenta alle elezioni legislative greche conquistando il 4,60% delle preferenze e Tsipras, leader del partito, viene eletto per la prima volta nel Parlamento greco.

Nel maggio 2012, alle elezioni per il rinnovo del parlamento greco, il movimento politico di Tsipras ottiene una percentuale di voti pari al 16,8%. Il 17 giugno 2012 Tsipras, con il suo partito, arriva secondo ottenendo il 26,89%.

Concentrato attorno al concetto di Europa per i diritti, Tsipras indica tre priorità politiche. La prima è porre fine all’austerità e alla crisi, con gli strumenti indicati nei 10 punti del piano, al seconda avviare la trasformazione ecologica della produzione, per rispondere alla crisi ambientale e dare priorità alla qualità della vita, alla solidarietà, all’istruzione, alle fonti energetiche rinnovabili, allo sviluppo ecosostenibile. Infine, bisogna «riformare le politiche europee dell’immigrazione, rifiutando il concetto di “Fortezza Europa” che alimenta forme di discriminazione, e garantendo invece i diritti umani, l’integrazione, il diritto d’asilo e le misure per la salvaguardia dei migranti, costretti ad affrontare viaggi in cui è a rischio la loro stessa vita».

I  dieci punti contro la crisi sono: la fine immediata dell’austerità, che come è stata definita dal candidato è «una medicina nociva somministrata al momento sbagliato», che ha portato al primato di 27 milioni di disoccupati in Europa e all’ingiustizia di intere generazioni derubate del loro futuro, un programma di ricostruzione economica, finanziato direttamente dall’Europa tramite i prestiti a basso tasso d’interesse, e centrato sulla creazione di posti di lavoro, sullo sviluppo di tecnologia e infrastrutture e la sospensione del patto di bilancio europeo, che attualmente impone il pareggio di bilancio anche ai paesi in gravi difficoltà economiche, e che deve invece consentire gli investimenti pubblici per risanare l’economia e uscire dalla crisi. Inoltre, il programma si concentra su una soluzione al crescente debito che molti stati europei hanno accumulato durante questa crisi. Tsipras parla di una «conferenza europea sul debito, simile a quella che nel 1953 alleviò il peso del debito che gravava sulla Germania, e le consentì di ricostruire la nazione dopo la guerra, una vera banca europea, che in caso di necessità possa prestare denaro anche agli stati e non solo alle banche, e che fornisca prestiti a basso tasso di interesse agli istituti di credito, a patto che accettino di fornire credito a costi contenuti a piccole e medie imprese e una legislazione europea che renda possibile tassare i guadagni che derivano dalle operazioni finanziarie, oggi fiscalmente colpite molto meno del lavoro».

Come ha affermato Tsipras, «dobbiamo influenzare in modo decisivo la vita dei cittadini europei. Non vogliamo semplicemente cambiare la attuali politiche, ma anche estendere l’interesse e la partecipazione delle persone alla politica Per questo dobbiamo creare un’alleanza politica e sociale più ampia possibile».

 «Per ricostruire l’Europa – conclude Tsipras – è necessario cambiarla. E dobbiamo cambiarla adesso, perché sopravviva. Mentre le politiche neo-liberiste trascinano indietro la ruota della Storia, è il momento che la sinistra spinga avanti l’Europa».

I temi per i quali il GUE/NLG ha lavorato in questi 5 anni di legislatura sono: la crisi finanziaria, l’esclusione sociale, i diritti dei lavoratori, libertà civili e la protezione della privacy, diritti dei consumatori e sicurezza alimentare, prodotti medici e sicurezza, energia e ambiente, agricoltura , commercio e affari esteri.

Secondo gli ultimi sondaggi,  al GUE spetterebbero 51 seggi per la prossima legislatura.

 

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