domenica, Ottobre 24

Il Giappone e gli investimenti nelle ferrovie indiane

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Il Giappone decide di investire nel settore ferroviario indiano, e di entrare quindi a far parte del piano di modernizzazione e ristrutturazione di 400 infrastrutture ferroviarie che Modi ha lanciato a inizio anno, e per il quale il Governo ha già stanziato 140 miliardi di dollari da utilizzare nei prossimi 5 anni. Il Ministro delle ferrovie indiano Suresh Prabhu, durante la sua recente visita in Giappone per incontrare il primo ministro Shinzo Abe e il ministro delle finanze Taro Aso, ha dichiarato che, nell’ambito delle infrastrutture del Paese, il settore ferroviario riceverà il maggior numero di fondi e investimenti da qui ai prossimi 5 anni.

Il Giappone, oltre a fissare i punti della cooperazione e modernizzazione che vuole mettere in atto, ha manifestato l’intenzione di assistere l’India nella sua zero-accident mission, volta a ridurre i numerosi casi di incidenti sulle sue linee ferroviarie, e nel suo progetto di realizzazione di linee ad alta velocità. Il piano prevederà quindi la costruzione di più ponti ferroviari, lo sviluppo di carrozze più resistenti, e il miglioramento della segnaletica.

“Quando il piano entrerà totalmente in azione, il numero di incidenti diminuirà, la velocità dei mezzi aumenterà, la qualità dei servizi e dell’esperienza dei viaggiatori, così come il fatturato, miglioreranno sensibilmente”, dice il Ministro Prabhu, per il quale gli investimenti dovranno essere dedicati principalmente all’espansione e alla modernizzazione delle linee già esistenti (la velocità media dei treni più moderni è di circa 70km all’ora). “Gli incidenti, i ritardi e il deterioramento dei treni che si verificano oggi sono dovuti alla mancanza di investimenti da parte delle amministrazioni precedenti. La zero-accident mission è un’azione molto costosa, ma l’unica per garantire la totale sicurezza dei viaggiatori”, continua Prabhu. Inoltre, l’esperienza e la tecnologia giapponesi aiuteranno a risolvere problemi di igiene sui treni, tramite, ad esempio, lo sviluppo di toilette inodori e funzionanti senza l’utilizzo dell’acqua, sia nelle stazioni che sulle carrozze.

Il progetto nel suo insieme fa parte dalla decisa e, talvolta, aggressiva politica di Modi volta ad implementare e migliorare le infrastrutture del Paese per accelerare la crescita economica (si pensi ad esempio alle smart cities), e interesserà tutte le principali stazioni situate in punti di incrocio con le più trafficate fermate della metropolitana, nelle città più importanti, nei siti di pellegrinaggio e nelle destinazioni turistiche di rilievo. Nove stazioni sotto la gestione del South East Central Railway, inclusi Raipur e Bilaspur, saranno tra quelle elencate nella proposta di investimenti.

Entro la fine di quest’anno, l’India ha promesso di aumentare il proprio investimento nel settore ferroviario di 16 miliardi di dollari, includendo fondi ottenuti da prestiti sul mercato. Grazie al calo dei prezzi dei carburanti degli ultimi anni il sistema ferroviario indiano ha potuto contare su un maggior numero di fondi disponibili, per cui il Ministro delle finanze è riuscito ad aumentato il finanziamento centrale per il settore ferroviario di quasi due miliardi di dollari rispetto al budget 2014/2015. Prabhu ha dichiarato che i fondi mancanti verranno recuperati tramite prestiti multilaterali, fondi pensione e per le infrastrutture, e la monetizzazione dei beni ferroviari. Ha precisato però che il settore non verrà privatizzato. “Entro i prossimi 5 anni le ferrovie dovranno avere un aspetto diverso”, dice Prabhu. “Ci baseremo su prestiti da istituzioni come LIC (Life Insurance Corporation of India), la World Bank, e altre agenzie, che saranno ripagati nei prossimi 30-40 anni attraverso il conseguente aumento di fatturato”.

La neonata decisione di intervento finanziario del Giappone è quindi fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Governo, soprattutto se si deve operare entro i prossimi 5 anni.

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