venerdì, Maggio 14

Il Giappone a Canossa? Tokyo vuole riannodare le alleanze d’area per bilanciare Pechino ma è dura visti i precedenti storici

0

Abe Shinzo

Bangkok – Il Ministro per gli Affari Esteri giapponese, Fumio Kishida, ha sottolineato l’importanza di continuare il dialogo nel corso del perseguimento del miglioramento delle relazioni tra la sua Nazione ed i suoi vicini Sud Est asiatici. Il pronunciamento è avvenuto nel corso di una serie di incontri avuti nella Capitale del Myanmar, Naypyitaw, durante il fine settimana e svoltisi con le sue controparti cinese e coreana, tutti volti a discutere la materia relativa alla sicurezza nella regione.

Le relazioni di Tokyo con Pechino e Seoul sono al livello più basso nell’arco di decenni a causa delle annose dispute territoriali e per i temi ancor più datati inerenti alla seconda Guerra Mondiale. Il Forum annuale ASEAN, ospitato quest’anno dal Myanmar, offre una rara opportunità per i più alti livelli della diplomazia delle tre Nazioni per incontrarsi e fare il punto della situazione.

Il meeting del Ministro Kishida con il Ministro per gli esteri cinese Wang Yi è stato il primo tra i due Ministeri degli Esteri delle due Nazioni fin dal Settembre 2012, quando la nazionalizzazione attuata da Tokyo sulle Isole Senkaku –che la Cina chiama Diaoyu e che anch’essa reclama come di sua pertinenza- ed è stato anche il primo meeting fin da quando si svolse l’incontro al tempo in cui il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ritornò in carica nel Dicembre 2012.

Il Ministro Kishida, all’uscita dalla sede del meeting diplomatico ha affermato che le due parti hanno discusso “ampiamente” su come rafforzare i legami «Voglio considerare questo meeting come il punto di partenza per implementare le relazioni bilaterali», ha aggiunto.

Wang, dal canto suo, ha segnato il meeting come «uno scambio basilare di punti di vista» ed un «contatto informale individuato e realizzato sulla base delle richieste della controparte giapponese». Ad alcuni media giapponesi ha riferito: «Se il Giappone spera di migliorare le relazioni con la Cina, lo si vedrà dai suoi comportamenti attuali».

Circa la speranza di Abe su di un summit con il Presidente cinese Xi Jinping in concomitanza con il meeting APEC di Novembre che sarà tenuto da Pechino, Wang ha affermato: «Credo sia troppo presto perché se ne parli ora». Un alto esponente diplomatico cinese ha chiesto alla parte giapponese di «rimuovere gli ostacoli politici».

In colloqui con l’ex Premier Yasuo Fukuda, lo scorso mese a Pechino, Xi Jinping ha espresso aperture a favore di migliori relazioni con il Giappone. Ma mentre Abe chede che non vi siano pre-condizioni, i cinesi insistono che la nozione relativa alle dispute territoriali deve essere definita e si deve star lontani dai banchi marini Yasukuni, visti da cinesi e coreani come un simbolo del passato imperialismo militare giapponese.

Kishida ha incontrato anche il Ministro degli Esteri coreano, Yun Byung Se, il primo del genere tra le due parti in 11 mesi. Ma sebbene entrambi abbiano sorriso smaglianti e si son dati la mano con energica simpatia a favore dei fotografi, il ministro della Corea del Sud ha fissato il tono dell’incontro proclamando all’uscita: «I temi della guerra hanno danneggiato grandemente le relazioni bilaterali». Le relazioni tra i due Paesi si sono praticamente incapsulate nel freezer della memoria diplomatica a causa delle visite di Shinzo Abe al Tempio Yasukuni, cioé nel luogo dove sono sepolti non eroi di guerra come si ritiene in Giappone ma autori di crimini efferati contro l’Umanità come ha stabilito l’ONU. Per non dire, poi, della questione penosa delle cosiddette “donne di conforto” obbligate in tutta l’Asia dalle truppe giapponesi a fare sesso per alleviare le pene dei nipponici in guerra.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->