lunedì, Maggio 10

Il Ferruccio furioso field_506ffb1d3dbe2

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Tornato Ferruccio, da Flebuccio qual era talvolta stato costretto a divenire, De Bortoli ha inaugurato la nuova versione del ‘Corriere della Sera‘ con un editoriale di fuoco: ‘Il nemico allo specchio‘.

In cui, così giusto per stare leggeri, ha individuato ‘lo stantio odore della massoneria’ dietro i legami nazarenisti di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, benedetti dal conclamato massone Denis Verdini. Il resto (Ministri  ‘di una debolezza disarmante’ e Renzi peggior nemico di se stesso), pur oggettivamente pesantissimo, diventa a questo punto contorno. Perché il vero attacco è a quel conglomerato di potere ‘nuovo’ (cioè in gran parte vecchio con lifting) che si aggrega attorno al Presidente del Consiglio, e di cui ci si dichiara esplicitamente rivali.  

Come da accordo sancito e reso pubblico questa estate, De Bortoli lascerà a primavera la guida del quotidiano milanese. Nel frattempo, appunto da mercoledì 24, ne ha mutato formato e grafica, riuscendo, come molto voleva, ad essere la guida di quest’ultima rivoluzione. E gestendone ora i primi mesi di vita.

Con una ritrovata spregiudicatezza che crea inquietudine tra molti dei suoi azionisti e tra i poltici tirati in ballo e sparando a palle allazzate, De Bortoli ha annunciato la sua personale guerra, probabilmente non solo personale. Una cosa è evidente: non è che l’inizio, e, parafrasando lo slogan celebre dei tempi dell’impegno politico del suo amicorivale Paolo Mieli, il combattimento continua. Per cosa, verso cosa, con che esiti già si intravvedere. Certamente servirà a scoperchiare qualche sepolcro imbiancato e spubblicare molto frusto unanimismo. In ogni caso una cosa è sicura: ne vedremo delle belle.

 

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