giovedì, Maggio 13

Il 'fare' di Matteo Renzi, i sogni di Maria Elena Boschi Boschi guarda a Chigi, mentre Renzi combatte su 3 fronti per spuntarla contro Grillo e Salvini

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In parallelo, si anima e alimenta il versantediritti’, quello che oggi vede come banco di prova leunioni civili’. Qui lo scoglio è costituito da un centro-destra inesistente come efficacia politica; da un Nuovo Centro Destra in costante emorragia: il partito di Angelino Alfano sembra essere nella fase delMay Day’: non è solo Gaetano Quagliariello che trasmigra. Altri che sono già in procinto di veleggiare verso altri lidi sono Eugenia Roccella, Luigi Compagna, Carlo Giovanardi; e tentennano anche Roberto Formigoni, Maurizio Sacconi…Vero è che molto dipenderà da come verranno distribuite ambite poltrone delle presidenze di Commissione ancora scoperte, e altri luoghi di potere e sotto-potere; comunque c’è un gran rimescolamento e un via-vai, entra-esci degno del miglior vaudeville. Ci sono i quasi non più alfaniani e ormai filo-renziani, come il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin; gli ex alfaniani e ora berlusconiani come Nunzia De Girolamo. Ci sono gli alfaniani che vogliono riflettere, come Fabrizio Cicchitto, e ne hanno ben donde: al Nuovo Centro Destra i più benevoli accreditano un 2,5 per cento, e la soglia prevista dall’Italicum per avere eletti è quella del 3 per cento.
Come ‘partito della tutela della famiglia’, insomma, quello di Alfano è ben poco credibile e affidabile; lo stesso Vaticano si esibisce in una ‘difesa d’ufficio’. Il Segretario Generale della CEI Nunzio Galantino, intervistato da Lucia Annunziata per ‘In Mezz’ora’ fa sapere che «il problema della famiglia fatta di padre, madre, figli che può assicurare continuità e futuro alla società non è un problema della Chiesa, è una realtà che riguarda soprattutto la società», ma insomma: erano ben altri gli ardori e gli anatemi al tempo della CEI guidata da Camillo Ruini.

C’è, infine, il terzo fronte, quello di Bruxelles, e che vede impegnato Renzi contro i tecnocrati europei: le tasse, dove e come abbassarle ‘lo decidiamo noi’, dice a ogni pié sospinto il Presidente del Consiglio; accredita l’immagine di un leader che sa tener testa ad Angela Merkel, a François Hollande, sa far leva all’orgoglio nazionale; e, insomma, cerca, in questo modo, di tagliare un po’ d’erba sotto i piedi della Lega: che del malcontento e il maldipancia nei confronti di Bruxelles fa la sua bandiera.

Enucleati i tre fronti di lotta del Governo per incrementare consensi, o quanto meno non perderne, si può tornare a Madonna Boschi. A muso duro tiene testa ad Alfano sulla questione delle unioni civili. Su determinate questioni bisogna riconoscere che non le manda a dire, e non da ora. In una lunga intervista rilasciata a ‘Sette’ ha snocciolato una serie di risposte senza troppi giri di parole: favorevole o contraria ai matrimoni gay? «Favorevole. Il progetto di vita di una coppia omosessuale non può valere meno del mio». Favorevole o contraria al testamento biologico? «Favorevole». Alla legalizzazione delle droghe leggere? «Pure. Circoscrivendone l’uso».

Appunto: a sinistra di Renzi, sui diritti, come dice a ‘Il Corriere della Sera’. E ora un’investitura internazionale, quella del londinese The Economist’ che le dedica un lusinghiero ‘profilo’. Per magnificare l’azione dell’Esecutivo ‘The Economist’ si disinteressa di Renzi, non prende neppure in considerazione Luca Lotti, gli altri del cosiddetto ‘giglio magico toscano’. Ha occhi solo per Madonna Boschi: citata sette volte (Renzi, tre), e tutto un coro di ‘Oh! Oh!’, per i prodigi parlamentari che ha saputo realizzare. Non sono trascorsi due anni da quando in quell’improbabile tailleur blu elettrico si presentava al giuramento al Quirinale.

Quasi due anni (a febbraio) scanditi da sorrisi, bacetti sulle guance di amici e avversari, e ora chi si azzarda più a sorridere bollandola come ‘signorina grandi riforme’ o a ironizzare sulle confessate serate in solitudine, calzettoni, tazze di latte e china a studiare sui dossier di Governo?

Ora c’è quella incoronazione di fatto de ‘The Economist’; c’è ‘Il Foglio’ che suggerisce a Renzi di puntare su di lei per sperare di conservare la poltrona del Campidoglio… Lei, l’inossidabile renziana dotata di smaliziata capacità empatica grazie alla quale riesce a intrattenere amicali rapporti con la veterana Anna Finocchiaro e con il sanguigno Denis Verdini; che si fa rispettare da un pirotecnico Roberto Calderoli come dai fumini pentastelluti; che dice di amare ‘C’era una volta in America’ di Sergio Leone e i film con Audrey Hepburn, e legge Milan Kundera. Questa è la donna che dice di fare sogni molto più belli, che sedere un giorno sulla poltrona di palazzo Chigi; ne riparliamo quando l’attuale inquilino lascerà libero il posto.

Per ora, per fortuna o per insipienza dei suoi avversari, Renzi veleggia col vento in poppa; e può accarezzare i sogni più arditi, compreso quello, un giorno, di scalare il Colle, anche se farlo ora può sembrare prematuro. Come ha detto, madonna Boschi? «Chissà dove saremo…».

 

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