martedì, Settembre 28

Il dibattito sul nucleare in Europa dopo COP21

0
1 2 3


Nucleare sì, nucleare no. Il dibattito si intensifica in Europa dopo che al COP21, la Conferenza dell’ONU sul cambiamento climatico che si è tenuta Parigi a inizio dicembre 2015, ha riconosciuto per la prima volta il legame diretto tra cambiamenti climatici e inquinamento atmosferico, causato dall’uomo.

Secondo Foratom, la lobby europea per il nucleare, che cita dati forniti dell’IAEA (Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica), l’energia dell’atomo deve quindi entrare a far parte della soluzione date le sue ridotte emissioni di anidride carbonica (15g CO2/kwh) allo stesso livello di quella eolica, pari a 30 volte meno di quella prodotta dal gas, 65 meno del carbone e tre volte meno del fotovoltaico solare.

Attualmente nell’Unione europea il 27% del fabbisogno energetico viene fornito dal nucleare con la sua capacità di generare elettricità a basso livello di anidride carbonica, la maggiore causa dell’’effetto serra’.

Se è vero, come si legge nel rapporto dell’IPCC (il gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico) che l’energia nucleare offre il vantaggio di generare elettricità con basso livello di emissioni di CO2, essa va inclusa tra le forme di energia meno inquinanti che dovrebbero permettere di mantenere l’aumento della temperatura del pianeta al di sotto de 2 gradi centigradi almeno fino al 2050.

COP21 ha aperto nuove prospettive per l’Europa dove si è intensificato alla Commissione Europea il dibattito sulla Unione dell’Energia visto il ruolo di primo piano dell’energia nel rilancio dell’economia europea.

In un discorso al Parlamento europeo il Vice-Presidente della Commissione europea Maros Sefcovic aveva enunciato le cinque priorità di una futura Unione dell’Energia di cui l’Europa dovrebbe dotarsi per portare avanti questa strategia: sicurezza del rifornimento energetico, creazione di un mercato unico europeo dell’energia, aumento dell’ efficienza energetica, decarbonizzare l’economia e rafforzare ricerca e innovazione. Secondo Sefcovic “il 2016 sarà l’anno in cui verranno poste le fondamenta di un sistema di gestione dell’energia trasparente che è quello di cui gli investitori hanno bisogno” per la pianificazione degli investimenti specie quelli di lungo periodo come è il caso degli impianti nucleari.

Nello stesso discorso Sefcovic ha riconosciuto “l’importante ruolo del nucleare nella decarbonizzazione dell’energia” definendolo “una delle più importanti fonti di energia”. Ma il nucleare va anche di pari passo con la sicurezza. E questa è una questione delicata che va presa molto sul serio anche per rispondere alle reazioni del pubblico (europeo e mondiale) agli incidenti (rari per fortuna) in alcune centrali nucleari: Three Mile Island negli Stati Uniti, Chernobyl nell’ex Unione Sovietica e Fukushima in Giappone. Incidenti che hanno suscitato timori atavici ma che l’industria cerca di porre nella giusta prospettiva per evitare che tutto il settore venga penalizzato.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->