domenica, Aprile 11

Il default dell'Argentina divide la Grecia Nel Parlamento greco è scontro sul caso del Paese latino-americano

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Argentina e Grecia

Il caso dell’Argentina è stato una parte essenziale della retorica del governo e dell’opposizione greca per quattro anni. Il secondo default (fallimento) dell’Argentina, che ha causato intenso conflitto politico, dimostra questa tendenza.

È stato un casus belli la scorsa settimana, nel Parlamento greco. I deputati di Nuova Democrazia (ND) e PASOK hanno accusato il partito di opposizione Syriza per la sua tattica, che potrebbe condurre la Grecia fino a uno stato simile a quello dell’Argentina. D’altra parte, SYRIZA ha fatto carico al governo di essere simili agli ” avvoltoi”. La discussione ha avuto inizio quando Panagiotis Rigas di PASOK ha ricordato che il Presidente della SYRIZA, Alexis Tsipras, ha detto – qualche mese fa, «che la Grecia è diventata l’Argentina». Rigas ha trovato che le politiche praticate in Argentina sono simili a quelle di SYRIZA.

«Vergogna» è stata la risposta del segretario del gruppo parlamentare di Syriza Nickos Voutsis: «Nessuno dovrebbe essere felice dello stato in cui si trova l’Argentina». Nickos Voutsis ha parlato di immunità e «fondi disgraziati che intrappolano i governi e l’Unione europea». «Anche se è triste, quello che succede in Argentina, è un esempio delle conseguenze delle alternative proposte da SYRIZA», ha detto un portavoce di ND, Anna-Michelle Asimakopoulou.

Criticando la posizione del governo sulla bancarotta dell’Argentina, un membro dell’opposizione Aris Stathakis ha detto che Nuova Democrazia «accoglie con favore l’abolizione della sovranità nazionale, come si è determinata dal Trattato di Westfalia ad oggi»

Indicativo dell’interesse greco nella situazione dell’Argentina è l’articolo che ha pubblicato sul suo sito personale il presidente del PASOK, Evangelos Venizelos. In questo articolo, che si chiama “Bisogna essere in due per ballare iltango,” Venizelos cerca di analizzare ciò che sta accadendo in Argentina e le differenze tra questo paese e la Grecia sulla questione della gestione del debito pubblico. Per giustificare la decisione di PSI del 2012, osserva che «l’azione unilaterale è punita. a torto o a ragione», ricordando l’esperienza di Cipro. Inoltre, invia un messaggio a SYRIZA, ma senza nominarlo, dove dice: «E ‘tragicomico che chi è responsabile per la contrattazione nazionale sia finalmente costretto ad accettare e difendere la verità, altrimenti tutto si tradurrebbe in un’impasse, al momento di prendere una decisione e chiudere con la demagogia facile». «Allora c’era una sola soluzione, questo ho più volte sottolineato: la contrattazione nazionale entro un clima di unità e di consenso. Tutto il resto può essere un ritiro o la distruzione completa, il che sarebbe irragionevole dopo tanti sacrifici», ha concluso Venizelos nel suo articolo.

La Grecia si è rispecchiata più volte nel caso dell’Argentina. Governo e opposizione utilizzano il caso argentino sia come una minaccia che come alternativa, che dimostra quanto siano facili questi parallelismi facili, e come ci si possa piegare a inesattezze storiche ed economiche.

Traduzione Valeria Noli @valeria_noli

 

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