mercoledì, Giugno 16

Il culto dell’istinto genera no-vax Tarmo Kunnas individua nell’elemento irrazionalista e istintivo la vera matrice del ‘fascismo’, non inteso tanto in senso politico, quanto come atteggiamento nei confronti della vita. Lo stesso irrazionalismo genera anche il fenomeno dei negazionisti

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C’è un interessante saggio dello scrittore finlandese Tarmo Kunnas che, uscito nel 1972, è ancora attuale per interpretare certi fenomeni sociali.

Il libro, uscito a Parigi nel 1972, si intitola ‘Drieu, Céline, Brasillach et la tentation fasciste tradotto in italiano da Marco Tarchi come ‘La tentazione fascista.

Attraverso l’analisi dell’opera di alcuni scrittori ed artisti come quelli citati nel titolo con l’aggiunta di Julius Evola, Filippo Tommaso Marinetti, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Ernst Jüngercon la sua ’Lebenphilosophie’ e soprattutto Henri Bergson con la sua ‘forza vitale’, Kunnas individua nell’elemento irrazionalista e istintivo la vera matrice del ‘fascismo’, non inteso tanto in senso politico, quanto come atteggiamento nei confronti della vita.

L’irrazionalismo è il culto dell’istinto e della ‘natura’. Solo l’uomo vicino a questa natura vista come incontaminata fonte di purezza può risolvere la crisi esistenziale portata dall’’uomo razionale’ marxista esemplificato nella filosofia di Friedrich Engels.

Non mancarono –secondo Kunnas- esempi di contaminazione tra le due visioni solo per certi versi opposte del mondo. Visioni se non coesistenti spazialmente nella stessa epoca almeno presenti diacronicamente in diversi momenti, come ad esempio il passaggio dal Benito Mussolini socialista a quello appunto fascista.

Ho preso spunto da questo autore per cercare un collegamento sociologico se non filosofico- con quello che sta avvenendo nel mondo –e quindi è un fenomeno globale- con i ‘culti dell’irrazionalità’, ad esempio il fenomeno dei negazionisti no-vax che però ha dei precedenti nella negazione del virus dell’Aids negli anni ’90 dello scorso secolo.

In effetti, se si guarda l’origine politica dei negazionisti, si vede che nella stragrande maggioranza siamo di fronte ad elementi della estrema destra intrisa di forti elementi anti – sistema e anarchici.

Come dimenticare lo ‘sciamano’ seguace di Donald Trump che irrompe a Capitol Hill per sfasciare tutto e per aggredire il tempio della più grande democrazia del mondo, quella americana?

Si direbbe che ‘il sonno della ragione genera no vax’. parafrasando Francisco Goya.

Tuttavia è interessante notare come una piccola parte dei contestatori sia invece di estrema sinistra dove abbondano seguaci di culti misterici ed irrazionalisti forse a conforto della tesi degli ‘stati misti diacronici’ che Kunnas attribuisce al Mussolini sia socialista che fascista.

Una considerazione interessante riguarda poi l’esplicitarsi degli elementi irrazionali nell’arte. La letteratura, basandosi sul processo di scrittura, pone un necessario filtro razionale (ed infatti i futuristi tentarono di superarlo anche con artefici grafici, vedi Marinetti), così anche la musica, mentre la pittura e la scultura risultano meno vincolati alla tecnica, soprattutto nella visione moderna. Non a caso i nazionalsocialisti definivano l’arte moderna ‘degenerata’ proprio per questo allontanamento dalla rappresentazione naturalista ad una simbolica e astratta in cui il pensiero razionale –esitato in questo caso proprio nel superamento della tecnica- la ‘rettificava’ in senso evoliano.

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