martedì, Agosto 3

Il Covid-19 non ferma la crescita delle energie rinnovabili in Italia La produzione di energia da fonti rinnovabile è cresciuta del 7% nel 2020 e si prevede potrebbe sfiorare il 10% nel 2021. Si stima che circa il 20% del fabbisogno energetico italiano del 2020 sia stato interamente coperto con energia derivante da fonti rinnovabili

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La pandemia del Covid-19 sta mettendo a dura prova le economie ed i sistemi sanitari di tutto il Mondo, causando molte vittime e una recessione economica senza precedenti. L’Italia è purtroppo uno dei Paesi più colpiti dalla crisi. Questa sitazione ha accentuato ancor di più il bisogno di un ripensamento delle economie con particolare attenzione alle problematiche derivanti dal cambiamento climatico. Infatti, nelle indicazioni sull’utilizzo dei fondi del Next Generation EU, ovvero il fondo che dovrebbe sostenere la ripresa economica post-pandemia, un’importanza primaria viene attribuita alla sostenibilità, che è uno dei pilastri sulla quale dovrà fondarsi la crescita europea nel prossimo futuro. Basti pensare che il 25% del budget dell’Unione Europea negli anni a venire, sarà destinato all’implementazione del Green Deal europeo.

Il piano elaborato dal governo italiano, sull’utilizzo dei fondi del Next Generation EU, prevede forti investimenti a supporto dei processi di innovazione tecnologica per la decarbonizzazione, per l’uso di fonti rinnovabili di energia e miglioramenti dell’efficienza energetica. Secondo questi indirizzi, il mercato energetico in italia subirà profondi cambiamenti nei prossimi 6 anni.

Il popolo italiano è sempre più sensibile al tema dell’economia green. Lo si nota nelle varie discussioni aperte in social network e forum e si fa sentire soprattutto nel momento in cui ci si ritrova a scegliere il proprio provider di luce e gas. Sempre più italiani operano per aziende che distribuiscono energia prodotta da fonti rinnovabili e carbon free. I numeri dicono che oltre il 70% degli italiani attribuisce un’importanza primaria alla conversione del sistema energetico italiano verso fonti energetiche rinnovabili e green, mentre si rtitrovano molto più divisi in tema di risparmio energetico. Infatti, il 51% del popolo italiano pensa che sia importante risparmiare energia, mentre il 49% non lo considera essenziale.

Non soltanto in Italia, anche nel resto del Mondo, l’attenzione e la sensibilità delle persone e dei governi verso le politiche ambientali è notevolmente aumentata così come gli investimenti che hanno condotto il settore in un trend di crescita continua.

Anche durante la pandemia, il settore delle energie rinnovabili ha continuato a correre in tutto il Mondo. Nel 2020 ci sono stati 200mila megawatt di nuovi impianti, ovvero il 90% di aumento della capacità di potenza totale sul pianeta ed il 2021 promette di essere l’anno con la crescita più rapida negli ultimi sei anni. I comparti più in crescita sono stati il solare, l’eolico e l’idroelettrico mentre i biocarburanti e l’utilizzo industriale delle bioenergie hanno subito un rallentamento per via della frenata dell’attività economica a cause della crisi pandemica.

Nel 2020, anche in Italia il settore delle energie green ha avuto una crescita record. Secondo il report IEA-ENEA, la produzione di energia da fonti rinnovabile è cresciuta del 7% nel 2020 e si prevede potrebbe sfiorare il 10% nel 2021. Si stima che circa il 20% del fabbisogno energetico italiano del 2020 sia stato interamente coperto con energia derivante da fonti rinnovabili.

A guidare la crescita è stato ancora una volta il fotovoltaico, nel primo semestre del 2020 le nuove installazioni sono cresciute del 12% rispetto allo stesso periodo del 2019. Si prevedono 0,8 GW di potenza installata in più in tutto l’anno. Secondo lo stesso report, la crescita del fotovoltaico sarà ancor più sostenuta nel biennio 2021-2022, grazie anche ai forti incentivi statali come il Super Bonus del 110%.

Per quanto riguarda l’eolico la crescita è stata molto più contenuta. Il 2020 si è chiuso con un aumento di 0,2 GW della capacità installata, circa il 55% in meno rispetto al 2019, ma nel 2022 dovrebbero entrare in funzione circa 0,9 GW di potenza di nuove installazioni. Nel biennio 2023-2025 la crescita media dovrebbe assestarsi intorno ad 1 GW annuo.

Dopo una battuta di arresto negli anni precedenti, anche l’idroelettrico è tornato a crescere nel 2020, grazie all’installazione di un impianto da 13,4 MW in Valle D’Aosta. Si registra anche un incremento del 65% di numero di unità di produzioni connesse rispetto al 2019.

Per quanto riguarda gli impianti geotermoelettrici, in grado di sfruttare l’energia geotermica proveniente dal sottosuolo per produrre elettricità, e le bionergie che rappresentano tutte le forme di energia prodotte da biomasse, bioliquidi e biogas, abbiamo assistito ad un lento ma costante aumento di potenza installata nel periodo 2012-2020, siamo infatti passati dai 3,9 GW del 2012 ai 4,91 GW del 2020 in tutta Italia.

Il mercato energetico in Italia sta attraversando una profonda trasformazione che evidenzia l’importanza sempre maggiore data all’energia prodotta da fonti rinnovabili. Il cambiamento climatico è una realtà ed è necessario agire in fretta prima che si entri in un processo irreversibile di autodistruzione.

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