venerdì, Luglio 30

Il "Cenacolo" di Leonardo 40

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Cenacolo

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, testimonianza rinascimentale più nota al mondo, visitabile all’interno dell’imponente chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Milano, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1980. La sua carica innovativa ebbe e ha un forte impatto sugli artisti di tutte le epoche, dai coevi di Leonardo agli artisti dei nostri giorni. Il Cenacolo fu oggetto di opere di restauro tra le più lunghe e difficili della storia (l’ultimo intervento fu eseguito tra il 1977 e  il 1999) dovute in gran parte alla tecnica con cui fu il dipinto realizzato: pur essendo stato eseguito su muro, non può definirsi un affresco in senso stretto, bensì una tempera mista su gesso. L’intenzione di Leonardo di sperimentare questo particolare metodo pittorico per superare la fragilità degli affreschi, diede risultati deludenti, poiché l’opera si rivelò soggetta a frequenti deterioramenti. Per quanto assurdo possa sembrare, questo impareggiabile capolavoro è quasi inavvicinabile.

La visita del Cenacolo, a pagamento, deve essere prenotata con molto anticipo: da una prova eseguita nei giorni scorsi, la disponibilità di biglietti per essere accompagnati da una guida è stata trovata per la seconda metà di giugno. Milano è la capitale italiana della moda ed è anche una città caratterizzata da un considerevole flusso di turismo d’affari. Difficilmente, perciò, si decide di recarvisi solo per ammirare il grandioso dipinto parietale di Leonardo. Più spesso accade di trovarsi nella metropoli per altri appuntamenti (una fiera, un Salone, un work shop) e di dedicare il tempo libero alla scoperta dei luoghi di cultura che pure sono numerosi e di notevole pregio.  

Nel 2008, il Salone del Mobile si aprì con un eccezionale evento, ideato dal geniale artista e regista inglese Peter Greenaway, il quale utilizzò i mezzi della tecnologia multimediale per riprodurre una copia perfetta del grande capolavoro nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. La realizzazione di Greenaway stupì e suscitò emozioni indicibili, il Cenacolo prendeva forma sotto gli occhi dei visitatori accompagnato da giochi di immagini e luce che sembravano scaturire dal dipinto. Straordinaria anche la scelta di accompagnare la performance con suoni e musiche originali di rara suggestione. Il progetto, creato per coniugare arte e sofisticati sistemi multimediali, vide impegnato un team internazionale di eccezione. Diversi video sono disponibili on line, ma non è difficile pensare che non possano in alcun modo dare l’idea dell’esperienza vissuta direttamente al momento dell’esibizione. Uno dei documenti più interessanti lo offre il Politecnico di Milano. Da quanto è stato possibile appurare, sembra che l’idea di Greenaway sarà lo spunto per eventi analoghi in preparazione per l’EXPO 2015. Alcune istituzioni stanno elaborando programmi per mostre multimediali, in modo da consentire alle migliaia di visitatori attesi di godere almeno di una versione digitale del Cenacolo.

Certo stupisce che, sebbene la Lombardia sia la regione italiana con più alta concentrazione di siti riconosciuti, Milano sia presente nella Lista unicamente con il Cenacolo. L’EXPO 2015, che costituirà una chance di altissima risonanza per l’Italia intera, può e deve essere sfruttata come input per il rilancio del turismo culturale nella città che la ospita. Non si può certo immaginare che l’opportunità non sia colta. Occorrerà dimostrare di non essere secondi a nessuno e questo per i milanesi, cittadini particolarmente attenti ai primati, sarà un obiettivo che non mancheranno di raggiungere.

 

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